mercoledì 30 marzo 2011

Cosa vogliono le donne?

Parlo da donna e provo a farmi questa domanda: cosa vogliamo?
Sono andata sul più famoso motore di ricerca e ho scritto: "COSA VOGLIONO LE DONNE?"
Sono usciti 3.090.000 risultati. Solo???
No, non è possibile, non siamo classificabili in un numero, in uno standard, in un trend.
Noi siamo di più molto di più...
Tra i vari link però c'era una storiella...
Un uomo viene in possesso della famosa lampada di aladino, la strofina e esce il genio che gli chiede:"Padrone esprimi un desiderio e io lo esaudirò" l'uomo ci pensa su e poi dice: "vorrei un ponte da qui alla Sardegna per poter andare a trovare i miei genitori più spesso". Il genio contrariato dalla richiesta gli risponde: "Mi dispiace ma questo desiderio è troppo anche per un genio come me, esprimine un altro" l'uomo dopo aver riflettuto esclama: " VOGLIO CAPIRE LE DONNE" Il genio impallidito gli risponde:" a quante corsie lo vuoi il ponte???"
Ma siamo così difficili da capire? da interpretare, da vivere???
In effetti forse è vero che noi siamo la cornice ma anche il quadro, siamo i colori di cui è composto , ma siamo anche la firma del pittore.
La firma? si perchè il dettaglio, il particolare è ugualmente fondamentale.
Parlando di uomini...
Lo vogliamo biondo? moro? rosso? calvo? con i capelli lunghi? e poi lo vogliamo bello e impossibile? o un tenero cucciolo a cui fare da balia? potrei andare avanti per ore, le variabili per noi sono talmente infinite...
E sono proprio queste infinite sfumature che ci distinguono dall'uomo generico.
Perchè a loro basta poco, perchè in fondo cari maschietti siamo noi a scegliere, anche se credete il contrario...
Siete i prescelti e in quanto tali venite inseriti in un disegno che vi porta inevitabilmente nelle mani della lei che pensate sia la vostra lei, ma che in realtà è la lei che vi ha guardati e ha deciso che sareste stati loro.

Cosa vogliamo?
vogliamo scarpe a non finire e borse e trucchi e vestiti e accessori e vorremmo essere bionde se siamo more e il contrario, vorremmo i capelli lunghi ma anche corti e li vorremmo lisci ma anche ricci un pò selvaggi, vorremmo essere più ordinate ma ci piace il nostro caos,  siamo assolutamente sagge con gli altri ma combiniamo gran casini quando si tratta di noi, ci piace il nero, ma anche i colori, e il sole,ci piace il freddo solo se abbiamo qualcuno che ci riscalda e vorremmo essere più alte o forse no e più magre o forse le curve in fondo sono belle ... Ridiamo se vogliamo piangere, piangiamo di felicità
ma su una cosa siamo sicure: VOGLIAMO L'AMORE, non necessariamente quello del principe azzurro ma l'amore del "PRESCELTO" appunto perchè noi se vogliamo una cosa ce la prendiamo no???

e comunque noi al genio non avremmo chiesto di capire tutti gli uomini, ma solo di AVERNE uno: quello dei nostri sogni!!!
;-) 

venerdì 25 marzo 2011

Caffè e biscotti ^_^

Che strano vederselo gironzolare per casa, seduto al tavolo con me, a usare il mio computer, nella mia stanza...
Doveva essere un pranzo ma lui è troppo impegnato con i suoi mille lavori, con la gente che lo stressa e gli toglie quasi il fiato, per cui ha preferito una pausa caffè per evitare che il pranzo diventasse una corsa contro il tempo e il telefono che squilla incessante.
Complice ovviamente la cara Giorgia che nonostante fosse incasinata anche lei, oggi deve partire per una fiera del libro, eppure ha appoggiato l'idea del caffè.
E sono arrivati: occhiali da top gun, sbarbato, quasi rilassato. Strano vederlo in una situazione casalinga. Ovviamente doveva lavorare e così gli ho prestato il mio computer.
Ero agitata come fosse un esame, il suo giudizio mi mette ansia e poi averlo li in casa mia, a bere il mio caffè, a mangiare biscotti, a frugare con lo sguardo nella mia vita...
Lo osservo come fosse un extra terrestre, sembrava a suo agio, sembrava disteso, sembrava felice di essere qui con me, con noi.
D'altronde se non avesse voluto non si sarebbe fatto problemi nel dirlo.
E' così schietto.
Risate sincere, discorsi rilassati, sguardi imbarazzati. Ho visto in lui quella piccola luce che aveva all'inizio quando parlava con me.
Che il nostro feeling si sia solo affievolito e sia pronto a riaccendersi? che non sia stato solo un sogno tutto mio?
Lo scopriremo solo vivendo...
E comunque io con lui ci sto bene anche così e in questo momento non mi aspetto niente di più di quello che lui riesce a darmi, certo vorrei di più, ma magari capiterà!!!
Come dice Giorgia perchè no?
Non mi aspetto nulla e sono più serena, tranquilla anche nel parlare con lui.
Gli starò vicino in questo modo...
In fondo Roma non è stata mica costruita in un giorno no???
E a vedere il risulatato ne è valsa la pena aspettare per avere questa città da sogno!!!
E allora aspetterò con pazienza e intanto metto qualche mattoncino qua e la chissà che veramente porti a qualcosa di buono...

Prossima missione: casa sua!!!

martedì 22 marzo 2011

... piccola favola...

C'era una volta un ragazzo, anzi un uomo impegnato, impegnatissimo...
Aveva mille amici e mille ancora... era circondato da persone che gli volevano bene, lo rispettavano, lo stimavano...
Ma lui era triste, cupo, insoddisfatto e non riusciva a capire come mai sentiva questo vuoto.
Poi un giorno così senza nemmeno accorgersene prese una scopa e iniziò a pulire le varie stanze del suo "castello" e puliva, puliva, spolverava, raccoglieva ogni singolo granello di polvere gli capitasse a tiro..
e mentre puliva iniziava a sentirsi meglio, e più lucidava oggetti e pavimenti e più il sorriso lo pervadeva.
Inconsapevolmente trovò la ricetta
 per vivere felicemente:
 PULIRE
Tant'è che finito di pulire, per la paura di ritornare cupo e triste... sporcava tutto e riiniziava a pulire di nuovo
e fu così che visse felice e contento
con una scopa e il mocho per il pavimento!!!

Questa favola è dedicata ad una persona a me cara... un giorno spero di avere l'occasione di leggere insieme a te queste righe e tutte le altre a te dedicate... e di poterne ridere insieme!!!

martedì 15 marzo 2011

un regalo inaspettato...



Un libro fantastico...
Ho letto "io te... e lui" in un giorno e mezzo, non riuscivo a staccarmi dalla storia, dai protagonisti, dalle vicende. Sono entrata nella vita dei tuoi protagonisti così pieni di vita, reali, pieni di dubbi e paure quelle stesse che proviamo tutti i giorni anche noi.




Era tanto che non mi capitava di rimanere attanagliata dalla storia di un libro, avida di sapere come continuasse,non riuscivo a distaccarmi dalla storia. Non è stato un libro letto nei pochi momenti liberi, ma un libro vissuto in prima persona: quali scelte avrebbero fatto i protagonisti? quali sensazioni sarebbero nate in me scorrendo quelle pagine?


turbamenti, paure, passioni...emozioni a non finire...


Monia, la tua relatrice, ha ragione: finito di leggere il libro senti la mancanza dei personaggi che gli hanno dato vita!


E... " dopo di lui"??? non vedo l'ora che possa essere mio!!!
 
... grazie per il regalo e per il pensiero che ci hai messo!!! <3 <3 <3
 

giovedì 10 marzo 2011

Punto e a capo...









Proprio così ho bisogno di mettere un bel punto a questa parentesi.



Ho bisogno di non pensarci più, ho bisogno di non vederti più come un principe, imperfetto magari, ma pur sempre un principe.


Non voglio più sentire il mio cuore sobbalzare alla tua voce, non li voglio più i brividi quando mi passi accanto, non voglio più rubare i tuoi sguardi.


Voglio indifferenza, voglio che tu sia per me uno dei tanti che conosco e non LA PERSONA, voglio che tu sia uno qualunque, voglio soprattutto che tu sia quello che io sono per te: un'amica e nient'altro. Una da salutare distrattamente, una con cui parlare se capita. Voglio che sia così anche per me, voglio parlarti se capita, vederti se capita, non voglio più sorprendermi a osservarti perso nei tuoi pensieri, non voglio più fantasticare su te e me, non voglio più ritrovarmi a sorridere per te, illudermi, sperare.


Tutto vano, tutto senza senso, tutto sciocco.


Tu sei impegnato, ora è chiaro, non era una delle tante che magari potevo fartoi dimenticare, no lei è la TUA lei e io rimango in un angolo a far finta di nulla a far finta di esserti amica, ad accontentarmi delle briciole che distrattamente mi dai sperando che il mio cuore faccia in fretta a metterti in un angolo nascosto.



Ciao bel tenebroso è stato bello sognare di poterti avere...