Sembro una quindicenne alla prima cotta... penso a lui e sorrido, ho le farfalle nello stomaco, al telefono non si parla che di quanto stiamo bene l'uno con l'altra, di quanto vorremmo stare l'uno nelle braccia dell'altro.
E' passata una settimana, una sola settimana eppure mi sembra di conoscerlo da tanto tempo. Mi capisce al primo sguardo, mi fa sentire la più bella, desiderata, amata, importante, mi coccola, mi vizia e io cerco di fare lo stesso con lui. Quando mi guarda un brivido percorre la mia schiena fin dentro la pancia quello sguardo che mi entra nella pelle, mi sfiora senza toccarmi, mi parla senza dire una parola e io sono lì disarmata davanti a un sentimento così repentino e travolgente che non mi aspettavo, che non speravo di poter provare, delle sensazioni che non credevo potessero esserci in me e invece ci sono e ci sono con lui e per lui.
Per i suoi occhi, la sua pelle, le sue mani, il suo sorriso, il suo profumo.
Il soffio caldo del suo respiro sul mio collo...
sono in estasi...
Ieri sera mi ha dedicato due canzoni una più bella dell'altra... Gianna nannini e Pacifico "tu che sei parte di me" e poi un'altra che non conoscevo ma bella ugualmente. Sulle note di queste canzoni abbiamo concluso la serata con la promessa di non rovinare nulla, di cercare di tirare sempre il meglio fuori dalla nostra storia, di crescere insieme e di condividere la vita rendendoci partecipi l'uno di quella dell'altro. So che ci impegneremo, la strada è lunga ma il destino sembra essere nostro amico!!!
lunedì 23 maggio 2011
lunedì 16 maggio 2011
buon umore!!!
Oggi mi sento canterina, sono allegra, di buon uomore e nonostante le pochissime ore di sonno sto bene!
Anche questa notte come sta accadendo spesso ultimamente non ho dormito per niente bene, anzi non ho dormito ma questa notte avevo qualcosa a cui pensare... anzi qualcuno...
Eh già come direbbe Vasco ieri c'è stato un qualcuno che mi ha fatto ridere, mi ha portato a cena, mi ha coccolato e mi ha fatta sentire non solo una donna, ma una donna desiderata.
Quel qualcuno è un ragazzo conosciuto un pò di tempo fa per caso... o forse no...
Lavora da mio zio, lui aveva provato ad invitarmi a uscire, ma era febbraio io avevo la testa nel pallone e ho rifiutato.
Sabato, però, me lo sono ritrovato a casa e mi ha lasciato una sensazione strana ovviamente positiva.
Ci ho pensato un pò e alla fine gli ho mandato una mail volevo vederlo e a quanto pare non ero la sola... anche lui nonostante il mio due di picche di tempo fa ancora aveva voglia di conoscermi, di uscire con me.
E così ieri ci siamo visti, un giretto a Frosinone e poi a cena con i suoi amici che sapevano tutto di me o almeno quello che anche lui sapeva di me.
In pratica in tutto questo tempo non ha fatto che pensarmi ma non sapeva come fare per abbattere il muro che c'era tra di noi.
Cena carinissima, i suoi amici quasi tutti simpatici e poi il dopocena... un primo bacio perfetto, dolce, tenero, desiderato.
Non volevamo separarci ma alla fine abbiamo dovuto cedere alla notte così ognuno a casa... un messaggino e poi cercare di dormire invano.
Questa mattina mi ha scritto: "Per la felicità non ho chiuso occhio, ti ho avuta tutta la notte accanto, il mio cuore batte più forte graxzie a te! Buon risveglio principessa"
Sono un pò smielata oggi... ma lasciatemelo fare una volta, una soltanto!!!
Anche questa notte come sta accadendo spesso ultimamente non ho dormito per niente bene, anzi non ho dormito ma questa notte avevo qualcosa a cui pensare... anzi qualcuno...
Eh già come direbbe Vasco ieri c'è stato un qualcuno che mi ha fatto ridere, mi ha portato a cena, mi ha coccolato e mi ha fatta sentire non solo una donna, ma una donna desiderata.
Quel qualcuno è un ragazzo conosciuto un pò di tempo fa per caso... o forse no...
Lavora da mio zio, lui aveva provato ad invitarmi a uscire, ma era febbraio io avevo la testa nel pallone e ho rifiutato.
Sabato, però, me lo sono ritrovato a casa e mi ha lasciato una sensazione strana ovviamente positiva.
Ci ho pensato un pò e alla fine gli ho mandato una mail volevo vederlo e a quanto pare non ero la sola... anche lui nonostante il mio due di picche di tempo fa ancora aveva voglia di conoscermi, di uscire con me.
E così ieri ci siamo visti, un giretto a Frosinone e poi a cena con i suoi amici che sapevano tutto di me o almeno quello che anche lui sapeva di me.
In pratica in tutto questo tempo non ha fatto che pensarmi ma non sapeva come fare per abbattere il muro che c'era tra di noi.
Cena carinissima, i suoi amici quasi tutti simpatici e poi il dopocena... un primo bacio perfetto, dolce, tenero, desiderato.
Non volevamo separarci ma alla fine abbiamo dovuto cedere alla notte così ognuno a casa... un messaggino e poi cercare di dormire invano.
Questa mattina mi ha scritto: "Per la felicità non ho chiuso occhio, ti ho avuta tutta la notte accanto, il mio cuore batte più forte graxzie a te! Buon risveglio principessa"
Sono un pò smielata oggi... ma lasciatemelo fare una volta, una soltanto!!!
mercoledì 27 aprile 2011
Notte insonne
Non riesco a dormire, sono le 3.15.
Mi giro e rigiro nel letto, i pensieri vagano nella mente, niente di fisso, tante piccole immagini che una dopo l'altra mi rincorrono... Io vorrei soltanto dormire e spegnere per qualche ora di sollievo la mente.
Mi sento strana, sto male, ma non ne parlo con nessuno, piango, mi sfogo o almeno ci provo, ma non c'e ' sollievo. Faccio finta di nulla con tutti ma vorrei urlare che sto male che mi sto trascinando in una vita che non mi piace. Sono tesa, insoddisfatta, inadeguata al mondo alle situazioni. Turbamenti che mi stringono e mi fanno mancare l'aria. Qual e' la decisione da prendere? Quale la svolta? cosa mi potrebbe far sentire appagata?
Mille dubbi mille pensieri. Ma e' questa la vita?
Mi giro e rigiro nel letto, i pensieri vagano nella mente, niente di fisso, tante piccole immagini che una dopo l'altra mi rincorrono... Io vorrei soltanto dormire e spegnere per qualche ora di sollievo la mente.
Mi sento strana, sto male, ma non ne parlo con nessuno, piango, mi sfogo o almeno ci provo, ma non c'e ' sollievo. Faccio finta di nulla con tutti ma vorrei urlare che sto male che mi sto trascinando in una vita che non mi piace. Sono tesa, insoddisfatta, inadeguata al mondo alle situazioni. Turbamenti che mi stringono e mi fanno mancare l'aria. Qual e' la decisione da prendere? Quale la svolta? cosa mi potrebbe far sentire appagata?
Mille dubbi mille pensieri. Ma e' questa la vita?
martedì 26 aprile 2011
che noia
Pasqua noiosa, noiosissima...da piccola ero contenta di stare con i miei parenti, di passare un intero giorno insieme e invece ora mi accorgo anno dopo anno che non li soffro più.
Domenica è stata una giornata lunghissima, il tempo non passava mai e sinceramente di sapere i cavoli di mezzo quartiere, anzi facciamo tutto, e le news amorose di tutti sposati e non, non mi interessa proprio.
Eppure ho dovuto sopportare, in silenzio, con il sorriso di circostanza.
E invece no sempre attenta ai miei spostamenti, pronta a trovarmi cose da fare.
E poi lo sguardo di tutti, i commenti alla mia vita, alle mie cose, insomma insopportabile tutto!
E ciliegina sulla torta: mi chiama F. il direttore incavolato perchè io e Giorgia abbiamo scritto il palinsesto senza consultare lui ne A. ne G. e abbiamo messo l'oroscopo e loro non sapevano nulla.
Apparte che G e A stavano lì con noi, poi è un cartellone che non ha nessun valore e questo il caro A. te lo poteva dire visto che sapeva anche questo e in ultimo l'oroscopo era una proposta fatta e accettata altrimenti non sarebbe stato scritto.
Ma comunque se c'è una cosa che ho capito di quel posto è che ti rispettano e si rivolgono a te in un determinato modo solo se sei "particolare"; per il resto chi porta rispetto, sempre disponibile, che sta li anche tutti i giorni per loro e per la LORO radio non conta un c...o, anzi viene trattato a pesci in faccia.
Io voglio andare via!!!!
Anche a pulire i cessi ma via di quiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
giovedì 21 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
la prima diretta
Ansia, tensione, adrenalina che mi scorre nelle vene.
Sono agitata, euforica e intanto le lancette dell'orologio vanno avanti. E' l'una e mezzo. Sono già in radio, il regista è già lì, mettiamo appunto un paio di cose tecniche, apro facebook, apro le varie Chat.
E' tutto pronto, ho chiaro quello che devo fare, ma c'è anche tanta confusione...
E poi
Sola davanti al microfono, un segno dalla regia e tutto parte.
La voce squillante, un sorriso che viene dal cuore e via parole chiare, discorso quasi lineare, il primo intervento scorre via veloce. Non credevo andasse tutto liscio eppure ho detto tutto quello che dovevo dire senza problemi. Sono un po' preoccupata non so la gente se stia ascoltando lo streaming segna solo 5 persone.
Non ci voglio pensare, snocciolo piano piano la mia " scaletta" musica e parole e ancora musica con un ritmo coinvolgente e ci prendo gusto, quasi non me ne accorgo che è già passata un'ora.
Lo sguardo alla chat, 15 persone!!! fantastico, sono ancora più contenta e eccitata e sento l’adrenalina crescere.
Arriva qualche messaggio, arrivano un po’ di amici da supporto.
Mentre sono in diretta dimentico qualche parola, ma me la cavo comunque.
Fantastico!
Mi fanno i complimenti, sono felice e soddisfatta.
Finiscono le due ore, saluti e via a raccogliere opinioni.
Tutte positive, a quanto pare, perfino il direttore superiore non ha avuto nulla da ridire.
Sono stanca, ora che la tensione è scesa la sento la stanchezza delle due ore passate al massimo dell’attenzione.
Stanca ma soddisfatta soprattutto di aver realizzato un mio piccolo sogno: la RADIO!!!
giovedì 14 aprile 2011
FUMO BLU
e finalmente lunedi si parte!!!
uno dei miei sogni nel cassetto si avvera!!!
Fumo blu nasce dall'idea di creare uno spazio in radio in cui la protagonista assoluta sia la grande musica, a cui ruotano attorno i vari argomenti di attualità, curiosità dal mondo e dal web. Ugualmente importanti sono gli ascoltatori con le loro dediche, le richieste, i loro pensieri. La scelta di questo nome è dovuta alla canzone di Mina ma non solo... Fumo Blu è un'idea astratta, un pensiero sconfinato senza schemi nè regole e questo vorrei che fosse il mio programma ogni giorno un pò diverso
lunedì 4 aprile 2011
le pettegole...
E' irritante incontrare gente per cui l'unica cosa essenziale nella vita di una donna è avere un uomo. La prima domanda che ti fanno i parenti, gli amici dei tuoi genitori, gente che ti conosce solo di vista, non è come stai, non è studi o lavori, niente di tutto questo.
La prima domanda è: E IL FIDANZATO?
Ma fatemi capire avere il fidanzato significa essere vincenti? significa avere delle qualità in più? significa riuscire meglio nella vita?
e poi ti compatiscono e questo è ancora più odioso della domanda in se; alla risposta, no sto bene così perchè ancora non ho trovato una persona giusta, la faccia di questa gente si fa triste misto compassione della serie povera ragazza che sfortunata...
Forse le sfortunate sono quelle che devono avere un maschio per forza, quelle per cui stare da sole è impossibile, quelle che in realtà sono più deboli, quelle a cui basta averlo un fidanzato non importa se a loro non piace come parla, come mangia come respira! l'importante è avere lo status di fidanzata no?
E a cosa serve questo status?
Io forse sono troppo autoritaria, troppo indipendente, troppo intrasigente e riconosco che non è per niente facile avere a che fare con me, ma non mi taglio di certo le vene se non ho ancora un fidanzato!!!
Un giorno, forse, arriverà la persona disposta a starmi affianco, disposta ad accettare una donna come me con un cervello pensante, con un carattere, con dei pensieri e delle idee. Un giorno si presenterà l'uomo che non cerca la bambolina da "esporre" e basta e allora si che sarò felice.
Felice di non essermi accontentata, felice di non aver lasciato correre, felice di non essere scesa a compromessi per cose per cui non ne valeva la pena...
Ma prima di allora viva me e il mio essere single!!!
La prima domanda è: E IL FIDANZATO?
Ma fatemi capire avere il fidanzato significa essere vincenti? significa avere delle qualità in più? significa riuscire meglio nella vita?
e poi ti compatiscono e questo è ancora più odioso della domanda in se; alla risposta, no sto bene così perchè ancora non ho trovato una persona giusta, la faccia di questa gente si fa triste misto compassione della serie povera ragazza che sfortunata...
Forse le sfortunate sono quelle che devono avere un maschio per forza, quelle per cui stare da sole è impossibile, quelle che in realtà sono più deboli, quelle a cui basta averlo un fidanzato non importa se a loro non piace come parla, come mangia come respira! l'importante è avere lo status di fidanzata no?
E a cosa serve questo status?
Io forse sono troppo autoritaria, troppo indipendente, troppo intrasigente e riconosco che non è per niente facile avere a che fare con me, ma non mi taglio di certo le vene se non ho ancora un fidanzato!!!
Un giorno, forse, arriverà la persona disposta a starmi affianco, disposta ad accettare una donna come me con un cervello pensante, con un carattere, con dei pensieri e delle idee. Un giorno si presenterà l'uomo che non cerca la bambolina da "esporre" e basta e allora si che sarò felice.
Felice di non essermi accontentata, felice di non aver lasciato correre, felice di non essere scesa a compromessi per cose per cui non ne valeva la pena...
Ma prima di allora viva me e il mio essere single!!!
mercoledì 30 marzo 2011
Cosa vogliono le donne?
Parlo da donna e provo a farmi questa domanda: cosa vogliamo?
Sono andata sul più famoso motore di ricerca e ho scritto: "COSA VOGLIONO LE DONNE?"
Sono usciti 3.090.000 risultati. Solo???
No, non è possibile, non siamo classificabili in un numero, in uno standard, in un trend.
Noi siamo di più molto di più...
Tra i vari link però c'era una storiella...
Un uomo viene in possesso della famosa lampada di aladino, la strofina e esce il genio che gli chiede:"Padrone esprimi un desiderio e io lo esaudirò" l'uomo ci pensa su e poi dice: "vorrei un ponte da qui alla Sardegna per poter andare a trovare i miei genitori più spesso". Il genio contrariato dalla richiesta gli risponde: "Mi dispiace ma questo desiderio è troppo anche per un genio come me, esprimine un altro" l'uomo dopo aver riflettuto esclama: " VOGLIO CAPIRE LE DONNE" Il genio impallidito gli risponde:" a quante corsie lo vuoi il ponte???"
Ma siamo così difficili da capire? da interpretare, da vivere???
In effetti forse è vero che noi siamo la cornice ma anche il quadro, siamo i colori di cui è composto , ma siamo anche la firma del pittore.
La firma? si perchè il dettaglio, il particolare è ugualmente fondamentale.
Parlando di uomini...
Lo vogliamo biondo? moro? rosso? calvo? con i capelli lunghi? e poi lo vogliamo bello e impossibile? o un tenero cucciolo a cui fare da balia? potrei andare avanti per ore, le variabili per noi sono talmente infinite...
E sono proprio queste infinite sfumature che ci distinguono dall'uomo generico.
Perchè a loro basta poco, perchè in fondo cari maschietti siamo noi a scegliere, anche se credete il contrario...
Siete i prescelti e in quanto tali venite inseriti in un disegno che vi porta inevitabilmente nelle mani della lei che pensate sia la vostra lei, ma che in realtà è la lei che vi ha guardati e ha deciso che sareste stati loro.
Cosa vogliamo?
vogliamo scarpe a non finire e borse e trucchi e vestiti e accessori e vorremmo essere bionde se siamo more e il contrario, vorremmo i capelli lunghi ma anche corti e li vorremmo lisci ma anche ricci un pò selvaggi, vorremmo essere più ordinate ma ci piace il nostro caos, siamo assolutamente sagge con gli altri ma combiniamo gran casini quando si tratta di noi, ci piace il nero, ma anche i colori, e il sole,ci piace il freddo solo se abbiamo qualcuno che ci riscalda e vorremmo essere più alte o forse no e più magre o forse le curve in fondo sono belle ... Ridiamo se vogliamo piangere, piangiamo di felicità
ma su una cosa siamo sicure: VOGLIAMO L'AMORE, non necessariamente quello del principe azzurro ma l'amore del "PRESCELTO" appunto perchè noi se vogliamo una cosa ce la prendiamo no???
e comunque noi al genio non avremmo chiesto di capire tutti gli uomini, ma solo di AVERNE uno: quello dei nostri sogni!!!
;-)
Sono andata sul più famoso motore di ricerca e ho scritto: "COSA VOGLIONO LE DONNE?"
Sono usciti 3.090.000 risultati. Solo???
No, non è possibile, non siamo classificabili in un numero, in uno standard, in un trend.
Noi siamo di più molto di più...
Tra i vari link però c'era una storiella...
Un uomo viene in possesso della famosa lampada di aladino, la strofina e esce il genio che gli chiede:"Padrone esprimi un desiderio e io lo esaudirò" l'uomo ci pensa su e poi dice: "vorrei un ponte da qui alla Sardegna per poter andare a trovare i miei genitori più spesso". Il genio contrariato dalla richiesta gli risponde: "Mi dispiace ma questo desiderio è troppo anche per un genio come me, esprimine un altro" l'uomo dopo aver riflettuto esclama: " VOGLIO CAPIRE LE DONNE" Il genio impallidito gli risponde:" a quante corsie lo vuoi il ponte???"
Ma siamo così difficili da capire? da interpretare, da vivere???
In effetti forse è vero che noi siamo la cornice ma anche il quadro, siamo i colori di cui è composto , ma siamo anche la firma del pittore.
La firma? si perchè il dettaglio, il particolare è ugualmente fondamentale.
Parlando di uomini...
Lo vogliamo biondo? moro? rosso? calvo? con i capelli lunghi? e poi lo vogliamo bello e impossibile? o un tenero cucciolo a cui fare da balia? potrei andare avanti per ore, le variabili per noi sono talmente infinite...
E sono proprio queste infinite sfumature che ci distinguono dall'uomo generico.
Perchè a loro basta poco, perchè in fondo cari maschietti siamo noi a scegliere, anche se credete il contrario...
Siete i prescelti e in quanto tali venite inseriti in un disegno che vi porta inevitabilmente nelle mani della lei che pensate sia la vostra lei, ma che in realtà è la lei che vi ha guardati e ha deciso che sareste stati loro.
Cosa vogliamo?
vogliamo scarpe a non finire e borse e trucchi e vestiti e accessori e vorremmo essere bionde se siamo more e il contrario, vorremmo i capelli lunghi ma anche corti e li vorremmo lisci ma anche ricci un pò selvaggi, vorremmo essere più ordinate ma ci piace il nostro caos, siamo assolutamente sagge con gli altri ma combiniamo gran casini quando si tratta di noi, ci piace il nero, ma anche i colori, e il sole,ci piace il freddo solo se abbiamo qualcuno che ci riscalda e vorremmo essere più alte o forse no e più magre o forse le curve in fondo sono belle ... Ridiamo se vogliamo piangere, piangiamo di felicità
ma su una cosa siamo sicure: VOGLIAMO L'AMORE, non necessariamente quello del principe azzurro ma l'amore del "PRESCELTO" appunto perchè noi se vogliamo una cosa ce la prendiamo no???
e comunque noi al genio non avremmo chiesto di capire tutti gli uomini, ma solo di AVERNE uno: quello dei nostri sogni!!!
;-)
venerdì 25 marzo 2011
Caffè e biscotti ^_^
Che strano vederselo gironzolare per casa, seduto al tavolo con me, a usare il mio computer, nella mia stanza...
Doveva essere un pranzo ma lui è troppo impegnato con i suoi mille lavori, con la gente che lo stressa e gli toglie quasi il fiato, per cui ha preferito una pausa caffè per evitare che il pranzo diventasse una corsa contro il tempo e il telefono che squilla incessante.
Complice ovviamente la cara Giorgia che nonostante fosse incasinata anche lei, oggi deve partire per una fiera del libro, eppure ha appoggiato l'idea del caffè.
E sono arrivati: occhiali da top gun, sbarbato, quasi rilassato. Strano vederlo in una situazione casalinga. Ovviamente doveva lavorare e così gli ho prestato il mio computer.
Ero agitata come fosse un esame, il suo giudizio mi mette ansia e poi averlo li in casa mia, a bere il mio caffè, a mangiare biscotti, a frugare con lo sguardo nella mia vita...
Lo osservo come fosse un extra terrestre, sembrava a suo agio, sembrava disteso, sembrava felice di essere qui con me, con noi.
D'altronde se non avesse voluto non si sarebbe fatto problemi nel dirlo.
E' così schietto.
Risate sincere, discorsi rilassati, sguardi imbarazzati. Ho visto in lui quella piccola luce che aveva all'inizio quando parlava con me.
Che il nostro feeling si sia solo affievolito e sia pronto a riaccendersi? che non sia stato solo un sogno tutto mio?
Lo scopriremo solo vivendo...
E comunque io con lui ci sto bene anche così e in questo momento non mi aspetto niente di più di quello che lui riesce a darmi, certo vorrei di più, ma magari capiterà!!!
Come dice Giorgia perchè no?
Non mi aspetto nulla e sono più serena, tranquilla anche nel parlare con lui.
Gli starò vicino in questo modo...
In fondo Roma non è stata mica costruita in un giorno no???
E a vedere il risulatato ne è valsa la pena aspettare per avere questa città da sogno!!!
E allora aspetterò con pazienza e intanto metto qualche mattoncino qua e la chissà che veramente porti a qualcosa di buono...
Prossima missione: casa sua!!!
Doveva essere un pranzo ma lui è troppo impegnato con i suoi mille lavori, con la gente che lo stressa e gli toglie quasi il fiato, per cui ha preferito una pausa caffè per evitare che il pranzo diventasse una corsa contro il tempo e il telefono che squilla incessante.
Complice ovviamente la cara Giorgia che nonostante fosse incasinata anche lei, oggi deve partire per una fiera del libro, eppure ha appoggiato l'idea del caffè.
E sono arrivati: occhiali da top gun, sbarbato, quasi rilassato. Strano vederlo in una situazione casalinga. Ovviamente doveva lavorare e così gli ho prestato il mio computer.
Ero agitata come fosse un esame, il suo giudizio mi mette ansia e poi averlo li in casa mia, a bere il mio caffè, a mangiare biscotti, a frugare con lo sguardo nella mia vita...
Lo osservo come fosse un extra terrestre, sembrava a suo agio, sembrava disteso, sembrava felice di essere qui con me, con noi.
D'altronde se non avesse voluto non si sarebbe fatto problemi nel dirlo.
E' così schietto.
Risate sincere, discorsi rilassati, sguardi imbarazzati. Ho visto in lui quella piccola luce che aveva all'inizio quando parlava con me.
Che il nostro feeling si sia solo affievolito e sia pronto a riaccendersi? che non sia stato solo un sogno tutto mio?
Lo scopriremo solo vivendo...
E comunque io con lui ci sto bene anche così e in questo momento non mi aspetto niente di più di quello che lui riesce a darmi, certo vorrei di più, ma magari capiterà!!!
Come dice Giorgia perchè no?
Non mi aspetto nulla e sono più serena, tranquilla anche nel parlare con lui.
Gli starò vicino in questo modo...
In fondo Roma non è stata mica costruita in un giorno no???
E a vedere il risulatato ne è valsa la pena aspettare per avere questa città da sogno!!!
E allora aspetterò con pazienza e intanto metto qualche mattoncino qua e la chissà che veramente porti a qualcosa di buono...
Prossima missione: casa sua!!!
martedì 22 marzo 2011
... piccola favola...
C'era una volta un ragazzo, anzi un uomo impegnato, impegnatissimo...
Aveva mille amici e mille ancora... era circondato da persone che gli volevano bene, lo rispettavano, lo stimavano...
Ma lui era triste, cupo, insoddisfatto e non riusciva a capire come mai sentiva questo vuoto.
Poi un giorno così senza nemmeno accorgersene prese una scopa e iniziò a pulire le varie stanze del suo "castello" e puliva, puliva, spolverava, raccoglieva ogni singolo granello di polvere gli capitasse a tiro..
e mentre puliva iniziava a sentirsi meglio, e più lucidava oggetti e pavimenti e più il sorriso lo pervadeva.
Inconsapevolmente trovò la ricetta
per vivere felicemente:
PULIRE
Tant'è che finito di pulire, per la paura di ritornare cupo e triste... sporcava tutto e riiniziava a pulire di nuovo
e fu così che visse felice e contento
con una scopa e il mocho per il pavimento!!!
Questa favola è dedicata ad una persona a me cara... un giorno spero di avere l'occasione di leggere insieme a te queste righe e tutte le altre a te dedicate... e di poterne ridere insieme!!!
Aveva mille amici e mille ancora... era circondato da persone che gli volevano bene, lo rispettavano, lo stimavano...
Ma lui era triste, cupo, insoddisfatto e non riusciva a capire come mai sentiva questo vuoto.
Poi un giorno così senza nemmeno accorgersene prese una scopa e iniziò a pulire le varie stanze del suo "castello" e puliva, puliva, spolverava, raccoglieva ogni singolo granello di polvere gli capitasse a tiro..
e mentre puliva iniziava a sentirsi meglio, e più lucidava oggetti e pavimenti e più il sorriso lo pervadeva.
Inconsapevolmente trovò la ricetta
per vivere felicemente:
PULIRE
Tant'è che finito di pulire, per la paura di ritornare cupo e triste... sporcava tutto e riiniziava a pulire di nuovo
e fu così che visse felice e contento
con una scopa e il mocho per il pavimento!!!
Questa favola è dedicata ad una persona a me cara... un giorno spero di avere l'occasione di leggere insieme a te queste righe e tutte le altre a te dedicate... e di poterne ridere insieme!!!
martedì 15 marzo 2011
un regalo inaspettato...

Un libro fantastico...
Ho letto "io te... e lui" in un giorno e mezzo, non riuscivo a staccarmi dalla storia, dai protagonisti, dalle vicende. Sono entrata nella vita dei tuoi protagonisti così pieni di vita, reali, pieni di dubbi e paure quelle stesse che proviamo tutti i giorni anche noi.
Era tanto che non mi capitava di rimanere attanagliata dalla storia di un libro, avida di sapere come continuasse,non riuscivo a distaccarmi dalla storia. Non è stato un libro letto nei pochi momenti liberi, ma un libro vissuto in prima persona: quali scelte avrebbero fatto i protagonisti? quali sensazioni sarebbero nate in me scorrendo quelle pagine?
turbamenti, paure, passioni...emozioni a non finire...
Monia, la tua relatrice, ha ragione: finito di leggere il libro senti la mancanza dei personaggi che gli hanno dato vita!
E... " dopo di lui"??? non vedo l'ora che possa essere mio!!!
... grazie per il regalo e per il pensiero che ci hai messo!!! <3 <3 <3
lunedì 14 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
Punto e a capo...

Proprio così ho bisogno di mettere un bel punto a questa parentesi.
Ho bisogno di non pensarci più, ho bisogno di non vederti più come un principe, imperfetto magari, ma pur sempre un principe.
Non voglio più sentire il mio cuore sobbalzare alla tua voce, non li voglio più i brividi quando mi passi accanto, non voglio più rubare i tuoi sguardi.
Voglio indifferenza, voglio che tu sia per me uno dei tanti che conosco e non LA PERSONA, voglio che tu sia uno qualunque, voglio soprattutto che tu sia quello che io sono per te: un'amica e nient'altro. Una da salutare distrattamente, una con cui parlare se capita. Voglio che sia così anche per me, voglio parlarti se capita, vederti se capita, non voglio più sorprendermi a osservarti perso nei tuoi pensieri, non voglio più fantasticare su te e me, non voglio più ritrovarmi a sorridere per te, illudermi, sperare.
Tutto vano, tutto senza senso, tutto sciocco.
Tu sei impegnato, ora è chiaro, non era una delle tante che magari potevo fartoi dimenticare, no lei è la TUA lei e io rimango in un angolo a far finta di nulla a far finta di esserti amica, ad accontentarmi delle briciole che distrattamente mi dai sperando che il mio cuore faccia in fretta a metterti in un angolo nascosto.
Ciao bel tenebroso è stato bello sognare di poterti avere...
lunedì 28 febbraio 2011
domenica in cucina!
E' domenica mattina, faccio colazione, oggi mi sento pasticcera, ho voglia di creare: zucchero, uova e farina, musica in sottofondo e via si comincia!!!
Inizio a pesare, tritare, impastare, amalgamare, frollare...
E' chimica pura eppuresi parte da ingredienti che presi singolarmente non hanno molto senso ma che uniti creano sapori, profumi, aromi, creano un'aria di festa si perchè se c'è un dolce è sempre festa sembra che la casa sia più calda e accogliente.
Sarà che quando sono in cucina "creo" con il cuore, lo faccio per le mie persone più care, lo faccio per me...
Tutto pronto! Via in forno!!!
Programmo il timer e mi siedo, aspetto che la magia si compia.
Leggo il giornale, inizio a sentire l'odore della torta, l'aroma di mele e cannella si infonde in cucina e io l'assaporo mentre leggo e bevo il mio terzo caffè.
Pronta!!! la torta di mele è fatta!
Ora biscotti e poi crostata!
Inizio a pesare, tritare, impastare, amalgamare, frollare...
E' chimica pura eppuresi parte da ingredienti che presi singolarmente non hanno molto senso ma che uniti creano sapori, profumi, aromi, creano un'aria di festa si perchè se c'è un dolce è sempre festa sembra che la casa sia più calda e accogliente.
Sarà che quando sono in cucina "creo" con il cuore, lo faccio per le mie persone più care, lo faccio per me...
Tutto pronto! Via in forno!!!
Programmo il timer e mi siedo, aspetto che la magia si compia.
Leggo il giornale, inizio a sentire l'odore della torta, l'aroma di mele e cannella si infonde in cucina e io l'assaporo mentre leggo e bevo il mio terzo caffè.
Pronta!!! la torta di mele è fatta!
Ora biscotti e poi crostata!
mercoledì 23 febbraio 2011
finalmente
2 luglio stadio Olimpico...
Vasco Rossi
finalmente riesco ad andare ad un concerto del mio cantante preferito, finalmente posso cantare a scuarciagola le sue canzoni, le mie canzoni perchè in fondo in ogni sua poesia c'è un pò di me, c'è un pò della mia vita, dei miei sogni, delle mie esperienze, delle mie speranze, delle mie emozioni.
Sensazioni, sentimenti, passioni!!!
Raccontate in versi con delle note di sottofondo che insieme creano una magia, la musica, che unisce persone differenti, che lega le anime, che ci fa illudere a volte e sperare sempre...
Vasco Rossi
finalmente riesco ad andare ad un concerto del mio cantante preferito, finalmente posso cantare a scuarciagola le sue canzoni, le mie canzoni perchè in fondo in ogni sua poesia c'è un pò di me, c'è un pò della mia vita, dei miei sogni, delle mie esperienze, delle mie speranze, delle mie emozioni.
Sensazioni, sentimenti, passioni!!!
Raccontate in versi con delle note di sottofondo che insieme creano una magia, la musica, che unisce persone differenti, che lega le anime, che ci fa illudere a volte e sperare sempre...
giovedì 17 febbraio 2011
e invece...
E' il mio fidanzato...
Bello come il sole mi "calza" a pennello, è alto , moro, prestante.
Ha uno sguardo magnetico, un sorriso che incanta, una voce profonda e ammaliante.
Sono con lui ad una festa, ci sono tutti i miei parenti ed io orgogliosa e fiera lo presento a tutti.
Mia madre, il mio papà, i nonni anche agli zii con cui non ho rapporti da tempo; sono felice di presentarlo anche a loro. Mi sento leggera, serena, gioiosa, tranquilla di una tranquillità che cercavo disperatamente da tempo e che finalmente è mia è qua.
Mi sento appagata, in fondo si può avere tutto ma se non c'è l'amore a completare il quadro rimane in bianco e nero, mancano i particolari, la cornice, la luce. Senza amore si ci sente vuoti ed io l'ho finalmente riempito quel vuoto!
Lui mi sorride, ha una bimba, è già papà e questo lo rende ancora più maturo e sensibile ai miei occhi.
Tengo in braccio questo piccolo amore di bambina, e ricciolona e morettina come me da piccola, ride e gioca con me.
Io sono felice. Semvìbra un sogno...
Estasiata me lo guardo da lontano mentre parla con mio padre, ho sempre temuto il giudizio di mio padre sull'uomo che mi sarei scelta e invece lui sembra felice per me, per noi.
Poi improvvisamente...
Suona la sveglia!!!
Era tutto un sogno, un bel sogno... anche il mio cervello, la parte più razionale di me, cerca l'amore!!!
Cerco di riassopirmi per provare a ritrovarlo ancora tra i miei sogni per capire chi è, per capire se l'ho visto già da qualche parte... ma niente l'ho perso....
La mia mente è già proiettata a questa nuova giornata.
Rimarrai un bel sogno da annotare e su cui fare quattro chiacchiere tra amici, tra chi cerca di analizzarmi attraverso di te e chi incredibilmente romantica come me mi dice che ti incontrerò...
Chissà!!!
sabato 12 febbraio 2011
faccio i conti con il vuoto.
Triste, insofferente, insoddisfatta...
Quest'ultima settimana doveva essere una settimana decisiva e invece niente siamo come prima e io vorrei urlare ma non posso, vorrei scappare ma nemmeno questo è fattibile, provo a piangere ma le emozioni si bloccano non riesco a sfogarmi non riesco a esprimere tutta la rabbia che ho dentro.
Il brutto è che questo periodo infernale tra alti e bassi dura ormai da tanto tempo troppo e io non ce la faccio più.
Tutti si aspettanoqualcosa da me e io non ce la faccio più a dare dare dare mi pesa dover essere la figlia perfetta, l'amica perfetta e addirittura l'ex perfetta perchè anche il mio ex si aspetta ancora qualcosa da me.
Mi pesa pensare che mi aspetto delle cose e puntualmente vengo disattesa, mi aspetto dei gesti, delle attenzioni e invece come al solito sono scontata, sono li e tutti sanno che ci sono, nessuno si preoccupa di sapere come sto, come mi sento, nessuno che percepisce il mio vuoto dentro. Tanto Sonia è forte, tanto lei non da peso ad alcune cose, tanto è sempre così ottimista che anche questa volta non ha bisogno di conforto ce la farà da sola.
E invece no io non ce la faccio più da sola, sto iniziando a cedere, non riesco a trovare più un lato positivo a niente , non c'è più entusiasmo in quello che faccio mi sento sola, mi sento triste, mi sento sbagliata.
Si proprio sbagliata è il termine giusto mi sento sbagliata per questo mondo, sbagliata per i miei genitori, sbagliata per il mio ex, sbagliata per chi mi è accanto e anche per chi non mi calcola proprio anche se io faccio acrobazie per lui, per loro per tutti.
Inutile, inutile, inutile.
Quest'ultima settimana doveva essere una settimana decisiva e invece niente siamo come prima e io vorrei urlare ma non posso, vorrei scappare ma nemmeno questo è fattibile, provo a piangere ma le emozioni si bloccano non riesco a sfogarmi non riesco a esprimere tutta la rabbia che ho dentro.
Il brutto è che questo periodo infernale tra alti e bassi dura ormai da tanto tempo troppo e io non ce la faccio più.
Tutti si aspettanoqualcosa da me e io non ce la faccio più a dare dare dare mi pesa dover essere la figlia perfetta, l'amica perfetta e addirittura l'ex perfetta perchè anche il mio ex si aspetta ancora qualcosa da me.
Mi pesa pensare che mi aspetto delle cose e puntualmente vengo disattesa, mi aspetto dei gesti, delle attenzioni e invece come al solito sono scontata, sono li e tutti sanno che ci sono, nessuno si preoccupa di sapere come sto, come mi sento, nessuno che percepisce il mio vuoto dentro. Tanto Sonia è forte, tanto lei non da peso ad alcune cose, tanto è sempre così ottimista che anche questa volta non ha bisogno di conforto ce la farà da sola.
E invece no io non ce la faccio più da sola, sto iniziando a cedere, non riesco a trovare più un lato positivo a niente , non c'è più entusiasmo in quello che faccio mi sento sola, mi sento triste, mi sento sbagliata.
Si proprio sbagliata è il termine giusto mi sento sbagliata per questo mondo, sbagliata per i miei genitori, sbagliata per il mio ex, sbagliata per chi mi è accanto e anche per chi non mi calcola proprio anche se io faccio acrobazie per lui, per loro per tutti.
Inutile, inutile, inutile.
lunedì 7 febbraio 2011
martedì 1 febbraio 2011
Sono a Roma,sveglia all'alba come ogni volta...
Cammino per strada odori strani, forti,sono nauseata. Devo andare a rilegare la tesi ma la mia mente è già a questa sera. Ci sono le prove lo vedrò? mi ha detto che c'è ma non so se credergli gli spuntano impegni all'improvviso e poi ci rimango male.
Ho stampato la tesi, ho scelto la copertina dovrò prenderla domani.
Cammino per le strade che ho frequentato per qualche anno, sono attenta ai particolari questa volta, non ho fretta, non sono di corsa come alsolito.
Roma è affascinante ma questa mattina mi da fastidio ogni cosa. Gli odori, le macchine che sfrecciano, la gente che ti cammina affianco. Non so perchè mi sento così sono malinconica ma non ho un motivo particolare.
In attesa che arrivi questa sera, trascorro questa giornata atipica.
Vi aggiorno sugli sviluppi!!!
Cammino per strada odori strani, forti,sono nauseata. Devo andare a rilegare la tesi ma la mia mente è già a questa sera. Ci sono le prove lo vedrò? mi ha detto che c'è ma non so se credergli gli spuntano impegni all'improvviso e poi ci rimango male.
Ho stampato la tesi, ho scelto la copertina dovrò prenderla domani.
Cammino per le strade che ho frequentato per qualche anno, sono attenta ai particolari questa volta, non ho fretta, non sono di corsa come alsolito.
Roma è affascinante ma questa mattina mi da fastidio ogni cosa. Gli odori, le macchine che sfrecciano, la gente che ti cammina affianco. Non so perchè mi sento così sono malinconica ma non ho un motivo particolare.
In attesa che arrivi questa sera, trascorro questa giornata atipica.
Vi aggiorno sugli sviluppi!!!
lunedì 31 gennaio 2011
complicità e intesa...
E' iniziato tutto con una mail in cui gli chiedevo l'ennesimo parere sul progetto su cui stiamo lavorando.
Quando si tratta di qualcosa che ha a che fare con lui o che riguarda il lavoro che ci accomuna non riesco a prendere le decisioni in modo sereno, l'insicurezza di chi si sente studiata, osservata, sempre sotto esame.
Eccolo in chat, inizia un botta e risposta intrigante, il suo scherzare e tornare subito serio con la consapevolezza e forse la paura di stare oltrepassando il limite; allora sono io a stuzzicarlo e lui risponde e provoca e mi lancia sfide che io accetto.
Mi dice che ho sempre la risposta pronta e che gli tengo testa... cerco di essere intraprendente e accattivante!!!
Mi prende in giro dice che sono tenera e romantica perchè invece di elencare i miei colori preferiti, ho detto che sono quelli del sole e del mare.
Ma che ci posso fare se quando parlo con te mi viene spontaneo essere romantica?
Cosa posso farci se mi vengono gli occhi a cuore?
Mi ipnotizzi mio bel tenebroso, il pensiero di te mi invade. La mia anima è sempre più presa, desiderosa di conoscerti, di scoprirti, di volerti, di averti.
Siamo in sintonia c'è feeling quello degli sguardi rubati, delle mani sfiorate, dei sorrisi che vengono dal cuore.
Una tempesta di emozioni mi attraversa, ormai non lo nego più , ne sono consapevole.
E' vero c'è il tormento che tutto questo sia un castello mio che mi sto costruendo, ma gli slanci che provo parlando con te o solo guardandoti ha ragione la mia amica mi fanno sentire viva, mi danno adrenalina mi danno la voglia di provare a conquistare la tua attenzione, la tua anima tutto ciò che sei.
Quando si tratta di qualcosa che ha a che fare con lui o che riguarda il lavoro che ci accomuna non riesco a prendere le decisioni in modo sereno, l'insicurezza di chi si sente studiata, osservata, sempre sotto esame.
Eccolo in chat, inizia un botta e risposta intrigante, il suo scherzare e tornare subito serio con la consapevolezza e forse la paura di stare oltrepassando il limite; allora sono io a stuzzicarlo e lui risponde e provoca e mi lancia sfide che io accetto.
Mi dice che ho sempre la risposta pronta e che gli tengo testa... cerco di essere intraprendente e accattivante!!!
Mi prende in giro dice che sono tenera e romantica perchè invece di elencare i miei colori preferiti, ho detto che sono quelli del sole e del mare.
Ma che ci posso fare se quando parlo con te mi viene spontaneo essere romantica?
Cosa posso farci se mi vengono gli occhi a cuore?
Mi ipnotizzi mio bel tenebroso, il pensiero di te mi invade. La mia anima è sempre più presa, desiderosa di conoscerti, di scoprirti, di volerti, di averti.
Siamo in sintonia c'è feeling quello degli sguardi rubati, delle mani sfiorate, dei sorrisi che vengono dal cuore.
Una tempesta di emozioni mi attraversa, ormai non lo nego più , ne sono consapevole.
E' vero c'è il tormento che tutto questo sia un castello mio che mi sto costruendo, ma gli slanci che provo parlando con te o solo guardandoti ha ragione la mia amica mi fanno sentire viva, mi danno adrenalina mi danno la voglia di provare a conquistare la tua attenzione, la tua anima tutto ciò che sei.
OCCHI GONFI E STANCHI
Sempre dai rimedi della nonna un altro piccolo trucco questa volta per gli occhi.
Il contorno occhi è una parte molto dlicata, la pelle in questa zona, infatti, risulta essere più sottile ma soprattutto povera di collagene e di grasso sottocutaneo.
Un impacco con la camomilla tiepida fa miracoli!!! Sgonfia le borse e attenua le occhiaie da subito.
Io di solito preparo una bella camomilla concentrata. Poca acqua e almeno due filtri di camomilla.
La lascio stiepidire, poi imbevo due dischetti di ovatta e li applico sugli occhi chiusi.
Lascio agire l'impacco almeno dieci minuti, cercando di rilassarmi in modo da facilitare il processo di sgonfiamento.
In alternativa all'ovatta, c'è chi applica direttamente i filtri della camomilla.
Altro rimedio è il cucchiaino freddo, però è più traumatico e soprattutto per l'occhio può essere dannoso se troppo freddo.
E' questione di gusti... Io preferisco di gran lunga i rimedi dolci!!!
A presto Sonia.
Il contorno occhi è una parte molto dlicata, la pelle in questa zona, infatti, risulta essere più sottile ma soprattutto povera di collagene e di grasso sottocutaneo.
Un impacco con la camomilla tiepida fa miracoli!!! Sgonfia le borse e attenua le occhiaie da subito.
Io di solito preparo una bella camomilla concentrata. Poca acqua e almeno due filtri di camomilla.
La lascio stiepidire, poi imbevo due dischetti di ovatta e li applico sugli occhi chiusi.
Lascio agire l'impacco almeno dieci minuti, cercando di rilassarmi in modo da facilitare il processo di sgonfiamento.
In alternativa all'ovatta, c'è chi applica direttamente i filtri della camomilla.
Altro rimedio è il cucchiaino freddo, però è più traumatico e soprattutto per l'occhio può essere dannoso se troppo freddo.
E' questione di gusti... Io preferisco di gran lunga i rimedi dolci!!!
A presto Sonia.
venerdì 28 gennaio 2011
... gennaio
Ancora non riesco a fare un passo, un azzardo a volte mi sembra di flirtare con lui altre invece è così freddo.
E' colpa del lavoro, dei suoi mille impegni, problemi,delle responsabilità.
Basta così poco un sorriso ti porta alle stelle e subito dopo una frase detta o scritta velocemente e interpretata male, oppure un giorno che non mi scrive e non mi parla mi fà sprofondare nel buio.
Perchè siamo così vulnerabili davanti alle emozioni? perchè qualcuno è così influente su di noi perchè lui può liberamente manovrare il mio umore?
Non vorrei starci su queste montagne russe, voglio tornare ad essere padrona delle mie emozioni, voglio tornare ad avere il controllo di me stessa, dei miei stati d'animo. Ma lui ha un'influenza così prepotente su di me, è il regista inconsapevole della mia anima.
Era così tanto che non mi capitava di avere le emozioni sottosopra, non mi ci ritrovo, ero diventata negli ultimi anni così fredda e distaccata, ne ero consapevole ma mi andava bene così. Rifugiata in un piccolo mondo senza sofferenze apparenti.
Ora invece mi sto facendo influenzare dalle emozioni, dagli stati d'animo è giusto farsi trascinare dalla corrente?
dove mi porterà questa cosa?
Forse sarebbe meglio se tutto fosse lineare come un teorema matematico, un rapporto semplice di causa-effetto che non destabilizza, non confonde, non sconfina in territori sconosciuti.
Perchè è così complicato quando ti piace qualcuno? ancora non l'ho capito.
Le esperienze passate dovrebbero farci riconoscere delle situazioni e da quelle consapevolezze ripartire nel presente in modo diverso ma pare che non funzioni.
A cosa serve crescere?
E' colpa del lavoro, dei suoi mille impegni, problemi,delle responsabilità.
Basta così poco un sorriso ti porta alle stelle e subito dopo una frase detta o scritta velocemente e interpretata male, oppure un giorno che non mi scrive e non mi parla mi fà sprofondare nel buio.
Perchè siamo così vulnerabili davanti alle emozioni? perchè qualcuno è così influente su di noi perchè lui può liberamente manovrare il mio umore?
Non vorrei starci su queste montagne russe, voglio tornare ad essere padrona delle mie emozioni, voglio tornare ad avere il controllo di me stessa, dei miei stati d'animo. Ma lui ha un'influenza così prepotente su di me, è il regista inconsapevole della mia anima.
Era così tanto che non mi capitava di avere le emozioni sottosopra, non mi ci ritrovo, ero diventata negli ultimi anni così fredda e distaccata, ne ero consapevole ma mi andava bene così. Rifugiata in un piccolo mondo senza sofferenze apparenti.
Ora invece mi sto facendo influenzare dalle emozioni, dagli stati d'animo è giusto farsi trascinare dalla corrente?
dove mi porterà questa cosa?
Forse sarebbe meglio se tutto fosse lineare come un teorema matematico, un rapporto semplice di causa-effetto che non destabilizza, non confonde, non sconfina in territori sconosciuti.
Perchè è così complicato quando ti piace qualcuno? ancora non l'ho capito.
Le esperienze passate dovrebbero farci riconoscere delle situazioni e da quelle consapevolezze ripartire nel presente in modo diverso ma pare che non funzioni.
A cosa serve crescere?
giovedì 27 gennaio 2011
... novembre
... passano i giorni, la conoscenza con il bel tenebroso si approfondisce, sembra legarci solo un rapporto professionale ma in realtà ci scopriamo simili in molti pensieri, nei modi di fare, nel modo di prendere alcune decisioni e soprattutto stiamo diventando complici in un botta e risposta sempre più intrigante.
Sono ancora impegnata, io e il mio ex ci stiamo trascinando questa storia, ancora una volta dovrò essere io a decidere, a scegliere di stare bene senza lui; piuttosto che male insieme a lui.
Non lo lascio per il bel tenebroso ma perchè è immaturo, è pigro, sempre insoddisfatto e soprattutto non sa cosa vuole. Io uno così non lo voglio mi rattrista, mi innervosisce.
Io voglio sentirmi desiderata, voglio essere la scelta di qualcuno e non la sua soluzione più comoda.
Ho deciso lascio il mio ex, è buffo chiamarlo ex, in fondo stiamo insieme ma per il mio cuore la nostra storia è finita a marzo e non è più riiniziata.
Il bel tenebroso si insinua ancora in modo sfacciato nei miei pensieri intanto arriva il suo compleanno.
Abbiamo parlato più volte del fatto che avrebbe bisogno di un pò di fortuna :< mi servirebbe un bel corno>. Prendo la palla al balzo e glielo regalo io un corno d'argento, piccolo, con un laccetto rosso. Dovrebbe essere solo suo ma decide di condividerlo con il resto dello staff, sta li appeso e ce l'ho difronte ogni volta che sono li con lui e con gli altri.
Non mi dispiace poi molto che non se lo sia tenuto per se, mi basta aver fatto un gesto che è stato apprezzato, mi basta aver catturato con un gesto la sua attenzione.
Cerco di stare attenta, non voglio che si sappia che sono intrigata dal bel tenebroso, mi sembra che nessuno stia capendo a meno di una persona, una ragazza.
Lei è sveglia, intelligente, spiritosa, curiosa della vita in genere ed è sempre pronta a afferrare le occasioni e le esperienze che la vita le pone davanti.
Scoprirò poi che oltre a diventare un'amica, una confidente, la mia supporter, si stava accorgendo di tutto e che tifava per me, per noi, per il lieto fine o inizio!
Chissà se mai ci sarà questo lieto inizio!!!
mercoledì 26 gennaio 2011
Ottobre 2010, un incontro travolgente...
Quanto può
influenzarci un incontro inaspettato???
Ero lì a parlare con un "amico" di musica e di radio ed è arrivato.
Fiero, un portamento sicuro, un atteggiamento un po’ altezzoso di chi sa ciò che vuole e raggiunge il suo obiettivo senza farsi distrarre.
Si è presentato il suo sguardo mi è entrato nell'anima, la sua stretta di mano decisa ma delicata si è portata via quel barlume di sicurezza che avevo di me stessa.
Fantastico, fantastico su di lui penso a cosa farà, di che cosa si occupa, ha una bella voce e poi è affascinante.
E' uno di quei tipi che non è necessariamente di una bellezza oggettiva ma che piace e a me piace tanto.
Ma no, non posso pensarci così tanto sono impegnata ci sto riprovando con il mio ex sembra che questa volta possa andare bene, non posso farmi distrarre da lui da questo bel tenebroso; anche se il pensiero di distrarmi, di fantasticare mi culla i sensi.
Mi invade la mente, i pensieri, non vedo l'ora che torni lunedì per poterlo rivedere, per poterci scambiare altre parole, per sentire il suo odore...
confusa, confusa, confusa
Che faccio?
Il tenebroso mi ha invaso l'anima penso a lui e sorrido e il mio ex??? che faccio con lui?
Continuo a fare finta di niente.
Poi arriva la richiesta di amicizia su face book, una cosa banale sciocca magari ma che mi cambia l'umore.
Ci parlo in chat, cerco argomenti brillanti, voglio fare colpo su di lui, voglio che in lui cresca un ricordo di me, voglio che mi pensi e che si senta attratto dal pensiero di me. Ci parlo, mi accorgo che mi squilla il telefono il mio ex ( continuo ancora a chiamarlo così) mi sta cercando. Non rispondo, non voglio distrarmi da questo uomo che fruga nei miei pensieri, nella mia anima. Un uomo, un uomo vero di quelli che se ne vedono pochi in giro, di quelli che ti tengono testa, di quelli che sono maturi, un uomo di quelli impegnati in cose ben più importanti del banale scegliere abiti griffati e macchine potenti.
Lui è profondo, spiritoso, intelligente, ambizioso, caparbio credo anche che sia molto severo con se stesso e con gli altri, pretende molto da se stesso e quindi anche da chi gli sta intorno. Ha bisogno di una donna accanto lo percepisco dal suo modo di parlare... sarò io quella donna? Mi attanaglia questa domanda.
Mi sento insicura con lui, peso le parole, calcolo bene il significato di ogni mia frase o gesto non voglio fregarmi da sola.
Aspetto con ansia il prossimo incontro; sono euforica se lo vedo e cado nella delusione più profonda se invece non c'è per uno dei suoi mille impegni.
Sono in un vortice perpetuo e questo vortice ha il suo volto, ha la sua voce. Mi sta travolgendo.
Che faccio ora?
influenzarci un incontro inaspettato???
Ero lì a parlare con un "amico" di musica e di radio ed è arrivato.
Fiero, un portamento sicuro, un atteggiamento un po’ altezzoso di chi sa ciò che vuole e raggiunge il suo obiettivo senza farsi distrarre.
Si è presentato il suo sguardo mi è entrato nell'anima, la sua stretta di mano decisa ma delicata si è portata via quel barlume di sicurezza che avevo di me stessa.
Fantastico, fantastico su di lui penso a cosa farà, di che cosa si occupa, ha una bella voce e poi è affascinante.
E' uno di quei tipi che non è necessariamente di una bellezza oggettiva ma che piace e a me piace tanto.
Ma no, non posso pensarci così tanto sono impegnata ci sto riprovando con il mio ex sembra che questa volta possa andare bene, non posso farmi distrarre da lui da questo bel tenebroso; anche se il pensiero di distrarmi, di fantasticare mi culla i sensi.
Mi invade la mente, i pensieri, non vedo l'ora che torni lunedì per poterlo rivedere, per poterci scambiare altre parole, per sentire il suo odore...
confusa, confusa, confusa
Che faccio?
Il tenebroso mi ha invaso l'anima penso a lui e sorrido e il mio ex??? che faccio con lui?
Continuo a fare finta di niente.
Poi arriva la richiesta di amicizia su face book, una cosa banale sciocca magari ma che mi cambia l'umore.
Ci parlo in chat, cerco argomenti brillanti, voglio fare colpo su di lui, voglio che in lui cresca un ricordo di me, voglio che mi pensi e che si senta attratto dal pensiero di me. Ci parlo, mi accorgo che mi squilla il telefono il mio ex ( continuo ancora a chiamarlo così) mi sta cercando. Non rispondo, non voglio distrarmi da questo uomo che fruga nei miei pensieri, nella mia anima. Un uomo, un uomo vero di quelli che se ne vedono pochi in giro, di quelli che ti tengono testa, di quelli che sono maturi, un uomo di quelli impegnati in cose ben più importanti del banale scegliere abiti griffati e macchine potenti.
Lui è profondo, spiritoso, intelligente, ambizioso, caparbio credo anche che sia molto severo con se stesso e con gli altri, pretende molto da se stesso e quindi anche da chi gli sta intorno. Ha bisogno di una donna accanto lo percepisco dal suo modo di parlare... sarò io quella donna? Mi attanaglia questa domanda.
Mi sento insicura con lui, peso le parole, calcolo bene il significato di ogni mia frase o gesto non voglio fregarmi da sola.
Aspetto con ansia il prossimo incontro; sono euforica se lo vedo e cado nella delusione più profonda se invece non c'è per uno dei suoi mille impegni.
Sono in un vortice perpetuo e questo vortice ha il suo volto, ha la sua voce. Mi sta travolgendo.
Che faccio ora?
domenica 23 gennaio 2011
Da uno dei miei libri preferiti.
I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo iniziato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino.
Ricorda:
Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno.
Da il Delfino di Sergio Banbarén.
Nelle acque blu dell'oceano un branco di delfini si prepara alla pesca quotidiana. Uno di loro si allontana per giocare con le onde della barriera corallina.
E' Daniel il delfino il grande sognatore.
Sei un perdigiorno gli rinfacciano i suoi compagni; sei un sognatore lo incoraggia il mare.
Tuffo dopo tuffo Daniel impara ad ascoltare la voce del mare.
Qualcosa al di la della barriera corallina - il limite delle acque sicure per i delfini- lo attende invitandolo al salto che cambierà per sempre la sua vita.
Preso il largo scoprirà cose che si vedono con il cuore e non con gli occhi.
Quale sorpresa quando scopre di non essere solo!
Creature sconosciute lo guideranno all'appuntamento con l'onda perfetta.
Una storia di coraggio e solidarietà una perla strappata ai segreti del mare...
in un viaggio seguendo i segreti del sogno che portano alla verità.
Forse se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo iniziato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino.
Ricorda:
Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno.
Da il Delfino di Sergio Banbarén.
Nelle acque blu dell'oceano un branco di delfini si prepara alla pesca quotidiana. Uno di loro si allontana per giocare con le onde della barriera corallina.
E' Daniel il delfino il grande sognatore.
Sei un perdigiorno gli rinfacciano i suoi compagni; sei un sognatore lo incoraggia il mare.
Tuffo dopo tuffo Daniel impara ad ascoltare la voce del mare.
Qualcosa al di la della barriera corallina - il limite delle acque sicure per i delfini- lo attende invitandolo al salto che cambierà per sempre la sua vita.
Preso il largo scoprirà cose che si vedono con il cuore e non con gli occhi.
Quale sorpresa quando scopre di non essere solo!
Creature sconosciute lo guideranno all'appuntamento con l'onda perfetta.
Una storia di coraggio e solidarietà una perla strappata ai segreti del mare...
in un viaggio seguendo i segreti del sogno che portano alla verità.
I rimedi della nonna...
Quanto sono sagge le nonne???
Io purtroppo non ho più rapporti con loro per vicissitudini varie in famiglia, incomprensioni, litigi, gente che si mette in mezzo e un pò di ignoranza a contornare il tutto...
Ma veniamo al dunque...
Ho le unghie fragili, anzi fragilissime si sfaldano sono opache, si spezzano e non è che io me le sia mai mangiate quindi non c'è un motivo di base...
Certo cucino, faccio le faccende di casa quindi sono spesso a mollo però fanno veramente pena e mica posso andare in giro sempre con le unghie in disordine non è più il caso, così ho chiesto a mia madre e lei mi ha tirato fuori la saggezza della nonna.
In effetti la mia cara nonna aveva un rimedio casalingo per tutto e anche per le unghie: olio di oliva e succo di limone!!!
No non è la ricetta per marinare le alici!!! ^_^
Ma è sono gli ingredienti salvavita per le nostre unghie. In una ciotolina mettere tanto olio quanto basta per immergere le unghie e mescolare con del succo di limone, lasciare in immersione le unghie per una decina di minuti, massaggiare e risciacquare.
Lo sto provando su di me e devo dire che gli effetti iniziano a vedersi ci vogliono un paio di settimane ma funziona!!!
Sento già le unghie più corpose e sono anche più lucide!!! e poi vogliamo mettere il rapporto qualità prezzo??? ingredienti che si trovano in cucina e funzionano assolutamente meglio dei tanti smalti provati negli anni.
E allora provate anche voi e poi ditemi se funziona!!!
Ciao a tutti un bacio da Sonia!!!
Io purtroppo non ho più rapporti con loro per vicissitudini varie in famiglia, incomprensioni, litigi, gente che si mette in mezzo e un pò di ignoranza a contornare il tutto...
Ma veniamo al dunque...
Ho le unghie fragili, anzi fragilissime si sfaldano sono opache, si spezzano e non è che io me le sia mai mangiate quindi non c'è un motivo di base...
Certo cucino, faccio le faccende di casa quindi sono spesso a mollo però fanno veramente pena e mica posso andare in giro sempre con le unghie in disordine non è più il caso, così ho chiesto a mia madre e lei mi ha tirato fuori la saggezza della nonna.
In effetti la mia cara nonna aveva un rimedio casalingo per tutto e anche per le unghie: olio di oliva e succo di limone!!!
No non è la ricetta per marinare le alici!!! ^_^
Ma è sono gli ingredienti salvavita per le nostre unghie. In una ciotolina mettere tanto olio quanto basta per immergere le unghie e mescolare con del succo di limone, lasciare in immersione le unghie per una decina di minuti, massaggiare e risciacquare.
Lo sto provando su di me e devo dire che gli effetti iniziano a vedersi ci vogliono un paio di settimane ma funziona!!!
Sento già le unghie più corpose e sono anche più lucide!!! e poi vogliamo mettere il rapporto qualità prezzo??? ingredienti che si trovano in cucina e funzionano assolutamente meglio dei tanti smalti provati negli anni.
E allora provate anche voi e poi ditemi se funziona!!!
Ciao a tutti un bacio da Sonia!!!
giovedì 20 gennaio 2011
mattina di ordinaria follia...
Un giorno qualunque un pò grigio come il tempo, sveglia all'alba, di corsa a prendere il treno verso Roma.
Trovo un posto che fortuna! sembra una sciocchezza ma un viaggio in piedi fino a Roma in un treno affollatissimo di prima mattina è qualcosa di insopportabile.
Tesi alla mano, i Pod acceso, parte la prima canzone.
Mi rilasso...
Di colpo gli occhi vanno di fronte a me, un ragazzo mi scruta dietro un paio di occhiali da sole. E' sicuro di se ha un atteggiamento spavaldo sorride come se fosse un cacciatore davanti ad una preda...
Io suscettibile come tutte le mattine, ancora solo al secondo caffè penso: "Ma questo che vuole".
Continuo a viaggiare nei miei pensieri, leggo la tesi ma sono distratta, vago con la mente ad episodi vari apparentemente senza un filo logico. Associazioni strane che fa il cervello umano. Distratta ancor di più dal peso dello sguardo dello sconosciuto.
Avrà 20 anni è sicuro di se, irritante nella sua temerarietà mi rivolge una battuta: " Freddo oggi è?"
Ma dico fai tanto lo splendido e te ne esci con una stupidata del genere? Che facciamo parliamo del tempo? E poi? Delle stagioni che non sono più quelle di una volta?
Mi aspetto di più, molto di più da un tipo così; o quanto meno mi aspetto che capisca la mia voglia di silenzio, ho i pensieri intorpiditi, non mi va di affrontare discorsi.
Invece niente continua a fare del suo "meglio"... ho davanti un pavone che mette in mostra la sua coda.
Irritante, irritante, irritante.
Inizia a parlare, parla di tutto dell'università, studia giurisprudenza, suo padre è avvocato e lui lavorerà nel suo studio. Tipico borghese medio...
Ancora più irritante.
Procede nel suo monologo, non credo gli interessi il mio pensiero gli basta credere che io sia attenta al suo discorso.
Io, proprio io che esco da una storia in cui il mio ragazzo era un concentrato di IO, ES e SUPER IO.
No, non ci siamo proprio caro sconosciuto. Faccio finta di ascoltarti, faccio finta, non ho voglia di risponderti, ne di interromperti, non ho voglia di parlare; ti lascio crogiolare nel tuo mondo incantato e ti lascio la convinzione che me ne freghi qualcosa di quel che dici.
E poi ad un tratto il picco più alto della "conversazione": < Sai oggi non mi va proprio di andare a lezione, va bene per te se ce ne andiamo da qualche parte a fare colazione e ce ne stiamo un pò in giro?>
Cosa??? forse 5 anni fa quando anch'io ero all'inizio avrei potuto cedere, forse mi sarei sentita lusingata e invogliata, di sicuro ci sono state mattine in cui me ne sono fregata e me ne sono andata a fare la "turista"; ma non oggi, non con un ventenne, non con la tesi pronta e un appuntamento con la mia relatrice.
Questione di tempo, questione di circostanze, di esperienze, questione che mi viene da pensare: "Ma cosa posso averci io in comune con un piccolo borghese pieno di se?"; e poi non riesco a trovare maturità nei miei coetanei posso trovarne in un ventenne?
Forse sono stata superficiale, forse la mattina sono più irritabile di quanto penso, forse si, forse no fatto sta che ... mi dispiace caro sconosciuto ma non mi hai convinto.
Rinuncio all'invito con un mezzo sorriso di circostanza. Credo che si aspettasse un si, non penso che lo sconosciuto si sia mai sentito dir di no.
Pazienza, imparerà, abbiamo imparato tutti...
Sprofonda nel suo giubbotto griffatissimo, nascosto dietro gli occhiali.
Non mi rivolge più la parola.
Dall'altra parte una ragazza ha assistito a tutta la scena.
1 ora e mezza di viaggio di solito il tempo si occupa a guardare cosa accade agli altri.
Mi accorgo solo ora di lei, mi sorride con un sorriso complice, solidale anche lei come me assonnata, mi fa capire che avrebbe fatto la mia stessa scelta. Mi sento meno sola, meno cattiva.
Mi dispiace caro sconosciuto la tua giornata è iniziata maluccio...
Il caso, il destino, una carrozza di un treno sbagliata si traduce in una svalorizzazione del tuo ego.
Arrivati a Roma, finalmente, gambe intorpidite più dei pensieri; stipati su un treno senza la possibilità quasi di poter respirare.
Sauto lo sconosciuto per educazione, mi risaluta controvoglia.
Saluto la mia complice e via di corsa all'università.
Inizia un nuovo giorno.
Prima però tappa al bar: CAFFE' CAFFE' CAFFE'
Anzi no un bel marocchino ne ho voglia da tempo ma a Frosinone non sanno farlo.
Me lo gusto al tavolo seduta.
5 minuti dedicati a un amore che non tradirò mai, 5 minuti ancora con la mente vuota prima di dare inizio alle solite danze quotidiane.
Pausa caffè ti adoro!!!
Trovo un posto che fortuna! sembra una sciocchezza ma un viaggio in piedi fino a Roma in un treno affollatissimo di prima mattina è qualcosa di insopportabile.
Tesi alla mano, i Pod acceso, parte la prima canzone.
Mi rilasso...
Di colpo gli occhi vanno di fronte a me, un ragazzo mi scruta dietro un paio di occhiali da sole. E' sicuro di se ha un atteggiamento spavaldo sorride come se fosse un cacciatore davanti ad una preda...
Io suscettibile come tutte le mattine, ancora solo al secondo caffè penso: "Ma questo che vuole".
Continuo a viaggiare nei miei pensieri, leggo la tesi ma sono distratta, vago con la mente ad episodi vari apparentemente senza un filo logico. Associazioni strane che fa il cervello umano. Distratta ancor di più dal peso dello sguardo dello sconosciuto.
Avrà 20 anni è sicuro di se, irritante nella sua temerarietà mi rivolge una battuta: " Freddo oggi è?"
Ma dico fai tanto lo splendido e te ne esci con una stupidata del genere? Che facciamo parliamo del tempo? E poi? Delle stagioni che non sono più quelle di una volta?
Mi aspetto di più, molto di più da un tipo così; o quanto meno mi aspetto che capisca la mia voglia di silenzio, ho i pensieri intorpiditi, non mi va di affrontare discorsi.
Invece niente continua a fare del suo "meglio"... ho davanti un pavone che mette in mostra la sua coda.
Irritante, irritante, irritante.
Inizia a parlare, parla di tutto dell'università, studia giurisprudenza, suo padre è avvocato e lui lavorerà nel suo studio. Tipico borghese medio...
Ancora più irritante.
Procede nel suo monologo, non credo gli interessi il mio pensiero gli basta credere che io sia attenta al suo discorso.
Io, proprio io che esco da una storia in cui il mio ragazzo era un concentrato di IO, ES e SUPER IO.
No, non ci siamo proprio caro sconosciuto. Faccio finta di ascoltarti, faccio finta, non ho voglia di risponderti, ne di interromperti, non ho voglia di parlare; ti lascio crogiolare nel tuo mondo incantato e ti lascio la convinzione che me ne freghi qualcosa di quel che dici.
E poi ad un tratto il picco più alto della "conversazione": < Sai oggi non mi va proprio di andare a lezione, va bene per te se ce ne andiamo da qualche parte a fare colazione e ce ne stiamo un pò in giro?>
Cosa??? forse 5 anni fa quando anch'io ero all'inizio avrei potuto cedere, forse mi sarei sentita lusingata e invogliata, di sicuro ci sono state mattine in cui me ne sono fregata e me ne sono andata a fare la "turista"; ma non oggi, non con un ventenne, non con la tesi pronta e un appuntamento con la mia relatrice.
Questione di tempo, questione di circostanze, di esperienze, questione che mi viene da pensare: "Ma cosa posso averci io in comune con un piccolo borghese pieno di se?"; e poi non riesco a trovare maturità nei miei coetanei posso trovarne in un ventenne?
Forse sono stata superficiale, forse la mattina sono più irritabile di quanto penso, forse si, forse no fatto sta che ... mi dispiace caro sconosciuto ma non mi hai convinto.
Rinuncio all'invito con un mezzo sorriso di circostanza. Credo che si aspettasse un si, non penso che lo sconosciuto si sia mai sentito dir di no.
Pazienza, imparerà, abbiamo imparato tutti...
Sprofonda nel suo giubbotto griffatissimo, nascosto dietro gli occhiali.
Non mi rivolge più la parola.
Dall'altra parte una ragazza ha assistito a tutta la scena.
1 ora e mezza di viaggio di solito il tempo si occupa a guardare cosa accade agli altri.
Mi accorgo solo ora di lei, mi sorride con un sorriso complice, solidale anche lei come me assonnata, mi fa capire che avrebbe fatto la mia stessa scelta. Mi sento meno sola, meno cattiva.
Mi dispiace caro sconosciuto la tua giornata è iniziata maluccio...
Il caso, il destino, una carrozza di un treno sbagliata si traduce in una svalorizzazione del tuo ego.
Arrivati a Roma, finalmente, gambe intorpidite più dei pensieri; stipati su un treno senza la possibilità quasi di poter respirare.
Sauto lo sconosciuto per educazione, mi risaluta controvoglia.
Saluto la mia complice e via di corsa all'università.
Inizia un nuovo giorno.
Prima però tappa al bar: CAFFE' CAFFE' CAFFE'
Anzi no un bel marocchino ne ho voglia da tempo ma a Frosinone non sanno farlo.
Me lo gusto al tavolo seduta.
5 minuti dedicati a un amore che non tradirò mai, 5 minuti ancora con la mente vuota prima di dare inizio alle solite danze quotidiane.
Pausa caffè ti adoro!!!
martedì 18 gennaio 2011
canzoni ...
Musica in sottofondo e via a scrivere…
La musica... che bella ti distrae, ti carica di energia positiva, esprime i tuoi pensieri quelli più intimi che non riesci a tirare fuori perché non riesci a trovare le parole giuste.
La musica unisce persone differenti, popoli differenti, pensieri differenti.
E a volte ti lascia malinconia perché magari parla d’amore quell’amore perfetto che non ha segreti né bugie, quell’amore unico che unisce due persone le fa respirare all’unisono e tu vorresti averne anche solo un po’ di quel tipo di amore e invece non ce l’hai e allora è proprio lei la tua amata musica che ti fa sentire sola, ti fa piangere ti illude perché in fondo forse un amore così non esiste è un po’ come nelle favole ma ci credi e ci speri che prima o poi arrivi anche per te un amore grande che ti faccia sentire orgogliosa, amata, protetta, al sicuro che ti faccia sognare…
Ma in fondo la musica è emozione pura emozione è una parola che racchiude un mondo è un punto di vista è uno sfogo è tema di discussione.
La musica è vita!
la mia canzone preferita!!!
lunedì 17 gennaio 2011
passioni 2...
Passione: sul dizionario è definita interesse, inclinazione, predilezione quasi esclusiva per una cosa o una persona.
Appassionarsi a qualcosa ci rende impegnati, felici, ci migliora ci fa conoscere i nostri limiti e quando una passione è molto forte ci fa spingere questi ultimi.
Una passione vera, profonda ci fa crescere, ci fa mettere in gioco , in discussione, ci fa confrontare con noi stessi e con gli altri.
Il mio primo tatuaggio: momento di follia?
Non è stato fatto d'istinto, ci ho pensato, ho discusso con i miei più volte perchè assolutamente contrari ma alla fine ce l'ho fatta!!!
Dovrebbe essere un punto di svolta, un monito a non abbandonare i sogni, a crederci e a cercare di realizzarli.
Ogni tanto me lo guardo e cerco di ritrovare la grinta che avevo in quel periodo...
Oltre ad essere un simbolo di protezione e salvezza, il delfino viene associato al buonumore, rappresenta la vitalità di chi sa rigenerarsi superando i momenti difficili e le tempeste di vita.
Simbolo di saggezza è un animale diventato simbolo di salvezza "angelo delle acque" che veglia su di noi durante il viaggio che può essere la vita stessa!!!
Appassionarsi a qualcosa ci rende impegnati, felici, ci migliora ci fa conoscere i nostri limiti e quando una passione è molto forte ci fa spingere questi ultimi.
Una passione vera, profonda ci fa crescere, ci fa mettere in gioco , in discussione, ci fa confrontare con noi stessi e con gli altri.
Il mio primo tatuaggio: momento di follia?
Non è stato fatto d'istinto, ci ho pensato, ho discusso con i miei più volte perchè assolutamente contrari ma alla fine ce l'ho fatta!!!
Dovrebbe essere un punto di svolta, un monito a non abbandonare i sogni, a crederci e a cercare di realizzarli.
Ogni tanto me lo guardo e cerco di ritrovare la grinta che avevo in quel periodo...
Oltre ad essere un simbolo di protezione e salvezza, il delfino viene associato al buonumore, rappresenta la vitalità di chi sa rigenerarsi superando i momenti difficili e le tempeste di vita.
Simbolo di saggezza è un animale diventato simbolo di salvezza "angelo delle acque" che veglia su di noi durante il viaggio che può essere la vita stessa!!!
Passioni...
GLI ANIMALI SI CAPISCONO SENZA PARLARSI, GLI UOMINI SI PARLANO SENZA CAPIRSI...
Avere a che fare con un animale significa avere una predilezione assoluta per loro; si è responsabili di un'altra vita che non è la nostra è quasi come avere un figlio. Un animale ci ama in modo incondizionato e noi siamo responsabili della loro vita, del loro stato d'animo, della loro anima perchè credo anzi sono sicura che gli animali abbiano un anima che è molto più sensibile di quella dell'uomo.
Non mentono, non fanno male volontariamente e se mai succede è perchè si sentono delusi, abbandonati o traditi dall'uomo la persona guida, la loro ragione di vita.
Ho due cani fantastici e non parlo del fatto che sono due pastori tedesco; ma di come riescono a farmi tornare di buonumore; mi basta guardarli e giocarci anche solo due minuti e la mia giornata migliora. E' perchè ci amano di un amore incondizionato, è perchè noi siamo il loro punto di riferimento assoluto, è perchè sono sempre li pronti ad aspettare noi ma riescono a trasmettere serenità, gioia, calma...
I miei cani sono LA MIA VITA!!!
Avere a che fare con un animale significa avere una predilezione assoluta per loro; si è responsabili di un'altra vita che non è la nostra è quasi come avere un figlio. Un animale ci ama in modo incondizionato e noi siamo responsabili della loro vita, del loro stato d'animo, della loro anima perchè credo anzi sono sicura che gli animali abbiano un anima che è molto più sensibile di quella dell'uomo.
Non mentono, non fanno male volontariamente e se mai succede è perchè si sentono delusi, abbandonati o traditi dall'uomo la persona guida, la loro ragione di vita.
Ho due cani fantastici e non parlo del fatto che sono due pastori tedesco; ma di come riescono a farmi tornare di buonumore; mi basta guardarli e giocarci anche solo due minuti e la mia giornata migliora. E' perchè ci amano di un amore incondizionato, è perchè noi siamo il loro punto di riferimento assoluto, è perchè sono sempre li pronti ad aspettare noi ma riescono a trasmettere serenità, gioia, calma...
I miei cani sono LA MIA VITA!!!
Il mio primo post!
L'idea di un blog mi girava in testa da tempo, ma non ho mai avuto un momento.
Ora l'ho trovato, non che non abbia nulla da fare ma perchè mi sono ricavata un piccolo spazio per me, per scrivere, per cercare di dare un ordine ai pensieri che affollano la mente.
Ora l'ho trovato, non che non abbia nulla da fare ma perchè mi sono ricavata un piccolo spazio per me, per scrivere, per cercare di dare un ordine ai pensieri che affollano la mente.
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