lunedì 31 gennaio 2011

complicità e intesa...

E' iniziato tutto con una mail in cui gli chiedevo l'ennesimo parere sul progetto su cui stiamo lavorando.
Quando si tratta di qualcosa che ha a che fare con lui o che riguarda il lavoro che ci accomuna non riesco a prendere le decisioni in modo sereno, l'insicurezza di chi si sente studiata, osservata, sempre sotto esame.
Eccolo in chat, inizia un botta e risposta intrigante, il suo scherzare e tornare subito serio con la consapevolezza e forse la paura di stare oltrepassando il limite; allora sono io a stuzzicarlo e lui risponde e provoca e mi lancia sfide che io accetto.
Mi dice che ho sempre la risposta pronta e che gli tengo testa... cerco di essere intraprendente e accattivante!!!
Mi prende in giro dice che sono tenera e romantica perchè invece di elencare i miei colori preferiti, ho detto che sono quelli del sole e del mare.
Ma che ci posso fare se quando parlo con te mi viene spontaneo essere romantica?
Cosa posso farci se mi vengono gli occhi a cuore?
Mi ipnotizzi mio bel tenebroso, il pensiero di te mi invade.  La  mia anima è sempre più presa, desiderosa di conoscerti, di scoprirti, di volerti, di averti.
Siamo in sintonia c'è feeling quello degli sguardi rubati, delle mani sfiorate, dei sorrisi che vengono dal cuore.
Una tempesta di emozioni mi attraversa, ormai non lo nego più , ne sono consapevole.
E' vero c'è il tormento che tutto questo sia un castello mio che mi sto costruendo, ma gli slanci che provo parlando con te o solo guardandoti  ha ragione la mia amica mi fanno sentire viva, mi danno adrenalina mi danno la voglia di provare a conquistare la tua attenzione, la tua anima tutto ciò che sei.

OCCHI GONFI E STANCHI

Sempre dai rimedi della nonna un altro piccolo trucco questa volta per gli occhi.
Il contorno occhi è una parte molto dlicata, la pelle in questa zona, infatti, risulta essere più sottile ma soprattutto povera di collagene e di grasso sottocutaneo.
Un impacco con la camomilla tiepida fa miracoli!!! Sgonfia le borse e attenua le occhiaie da subito.
Io di solito preparo una bella camomilla concentrata. Poca acqua e almeno due filtri di camomilla.
La lascio stiepidire, poi imbevo due dischetti di ovatta e li applico sugli occhi chiusi.
Lascio agire l'impacco almeno dieci minuti, cercando di rilassarmi in modo da facilitare il processo di sgonfiamento.

In alternativa all'ovatta, c'è chi applica direttamente i filtri della camomilla.
Altro rimedio è il cucchiaino freddo, però è più traumatico e soprattutto per l'occhio può essere dannoso se troppo freddo.
E' questione di gusti... Io preferisco di gran lunga i rimedi dolci!!!
A presto Sonia.

venerdì 28 gennaio 2011

... gennaio

Ancora non riesco a fare un passo, un azzardo a volte mi sembra di flirtare con lui altre invece è così freddo.
E' colpa del lavoro, dei suoi mille impegni, problemi,delle responsabilità.
Basta così poco un sorriso ti porta alle stelle e subito dopo una frase detta o scritta velocemente e interpretata male, oppure un giorno che non mi scrive e non mi parla mi fà sprofondare nel buio.
Perchè siamo così vulnerabili davanti alle emozioni? perchè qualcuno è così influente su di noi perchè lui può liberamente manovrare il mio umore?
Non vorrei starci su queste montagne russe, voglio tornare ad essere padrona delle mie emozioni, voglio tornare ad avere il controllo di me stessa, dei miei stati d'animo. Ma lui ha un'influenza così prepotente su di me, è il regista inconsapevole della mia anima.
Era così tanto che non mi capitava di avere le emozioni sottosopra, non mi ci ritrovo, ero diventata negli ultimi anni così fredda e distaccata, ne ero consapevole ma mi andava bene così. Rifugiata in un piccolo mondo senza sofferenze apparenti.
Ora invece mi sto facendo influenzare dalle emozioni, dagli stati d'animo è giusto farsi trascinare dalla corrente?
dove mi porterà questa cosa?
Forse sarebbe meglio se tutto fosse lineare come un teorema matematico, un rapporto semplice di causa-effetto che non destabilizza, non confonde, non sconfina in territori sconosciuti.
Perchè è così complicato quando ti piace qualcuno? ancora non l'ho capito.
Le esperienze passate dovrebbero farci riconoscere delle situazioni e da quelle consapevolezze ripartire nel presente in modo diverso ma pare che non funzioni.
A cosa serve crescere?

giovedì 27 gennaio 2011

... novembre


... passano i giorni, la conoscenza con il bel tenebroso si approfondisce, sembra legarci solo un rapporto professionale ma in realtà ci scopriamo simili in molti pensieri, nei modi di fare, nel modo di prendere alcune decisioni e soprattutto stiamo diventando complici in un botta e risposta sempre più intrigante.
Sono ancora impegnata, io e il mio ex ci stiamo trascinando questa storia, ancora una volta dovrò essere io a decidere, a scegliere di stare bene senza lui; piuttosto che male insieme a lui.
Non lo lascio per il bel tenebroso ma perchè è immaturo, è pigro, sempre insoddisfatto e soprattutto non sa cosa vuole. Io uno così non lo voglio mi rattrista, mi innervosisce.
Io voglio sentirmi desiderata, voglio essere la scelta di qualcuno e non la sua soluzione più comoda.
Ho deciso lascio il mio ex, è buffo chiamarlo ex, in fondo stiamo insieme ma per il mio cuore la nostra storia è finita a marzo e non è più riiniziata.
Il bel tenebroso si insinua ancora in modo sfacciato nei miei pensieri intanto arriva il suo compleanno.
Abbiamo parlato più volte del fatto che avrebbe bisogno di un pò di fortuna :< mi servirebbe un bel corno>. Prendo la palla al balzo e glielo regalo io un corno d'argento, piccolo, con un laccetto rosso. Dovrebbe essere solo suo ma decide di condividerlo con il resto dello staff, sta li appeso e ce l'ho difronte ogni volta che sono li con lui e con gli altri.
Non mi dispiace poi molto che non se lo sia tenuto per se, mi basta aver fatto un gesto che è stato apprezzato, mi basta aver catturato con un gesto la sua attenzione.
Cerco di stare attenta, non voglio che si sappia che sono intrigata dal bel tenebroso, mi sembra che nessuno stia capendo a meno di una persona, una ragazza.
Lei è sveglia, intelligente, spiritosa, curiosa della vita in genere ed è sempre pronta a afferrare le occasioni e le esperienze che la vita le pone davanti.
Scoprirò poi che oltre a diventare un'amica, una confidente, la mia supporter, si stava accorgendo di tutto e che tifava per me, per noi, per il lieto fine o inizio!
Chissà se mai ci sarà questo lieto inizio!!!

mercoledì 26 gennaio 2011

Ottobre 2010, un incontro travolgente...

Quanto può

influenzarci un incontro inaspettato???

Ero lì a parlare con un "amico" di musica e di radio ed è arrivato.
Fiero, un portamento sicuro, un atteggiamento un po’ altezzoso di chi sa ciò che vuole e raggiunge il suo obiettivo senza farsi distrarre.
Si è presentato il suo sguardo mi è entrato nell'anima, la sua stretta di mano decisa ma delicata si è portata via quel barlume di sicurezza che avevo di me stessa.
Fantastico, fantastico su di lui penso a cosa farà, di che cosa si occupa, ha una bella voce e poi è affascinante.
E' uno di quei tipi che non è necessariamente di una bellezza oggettiva ma che piace e a me piace tanto.
Ma no, non posso pensarci così tanto sono impegnata ci sto riprovando con il mio ex sembra che questa volta possa andare bene, non posso farmi distrarre da lui da questo bel tenebroso; anche se il pensiero di distrarmi, di fantasticare mi culla i sensi.
Mi invade la mente, i pensieri, non vedo l'ora che torni lunedì per poterlo rivedere, per poterci scambiare altre parole, per sentire il suo odore...
confusa, confusa, confusa
Che faccio?
Il tenebroso mi ha invaso l'anima penso a lui e sorrido e il mio ex??? che faccio con lui?

Continuo a fare finta di niente.

Poi arriva la richiesta di amicizia su face book, una cosa banale sciocca magari ma che mi cambia l'umore.
Ci parlo in chat, cerco argomenti brillanti, voglio fare colpo su di lui, voglio che in lui cresca un ricordo di me, voglio che mi pensi e che si senta attratto dal pensiero di me. Ci parlo, mi accorgo che mi squilla il telefono il mio ex ( continuo ancora a chiamarlo così) mi sta cercando. Non rispondo, non voglio distrarmi da questo uomo che fruga nei miei pensieri, nella mia anima. Un uomo, un uomo vero di quelli che se ne vedono pochi in giro, di quelli che ti tengono testa, di quelli che sono maturi, un uomo di quelli impegnati in cose ben più importanti del banale scegliere abiti griffati e macchine potenti.
Lui è profondo, spiritoso, intelligente, ambizioso, caparbio credo anche che sia molto severo con se stesso e con gli altri, pretende molto da se stesso e quindi anche da chi gli sta intorno. Ha bisogno di una donna accanto lo percepisco dal suo modo di parlare... sarò io quella donna? Mi attanaglia questa domanda.
Mi sento insicura con lui, peso le parole, calcolo bene il significato di ogni mia frase o gesto non voglio fregarmi da sola.
Aspetto con ansia il prossimo incontro; sono euforica se lo vedo e cado nella delusione più profonda se invece non c'è per uno dei suoi mille impegni.
Sono in un vortice perpetuo e questo vortice ha il suo volto, ha la sua voce. Mi sta travolgendo.
Che faccio ora?

domenica 23 gennaio 2011

Da uno dei miei libri preferiti.

I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo iniziato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino.
Ricorda:
Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno.


Da il Delfino di Sergio Banbarén.





Nelle acque blu dell'oceano un branco di delfini si prepara alla pesca quotidiana. Uno di loro si allontana per giocare con le onde della barriera corallina.
E' Daniel il delfino il grande sognatore.
Sei un perdigiorno gli rinfacciano i suoi compagni; sei un sognatore lo incoraggia il mare.
Tuffo dopo tuffo Daniel impara ad ascoltare la voce del mare.
Qualcosa al di la della barriera corallina - il limite delle acque sicure per i delfini- lo attende invitandolo al salto che cambierà per sempre la sua vita.
Preso il largo scoprirà cose che si vedono con il cuore e non con gli occhi.
Quale sorpresa quando scopre di non essere solo!
Creature sconosciute lo guideranno all'appuntamento con l'onda perfetta.
Una storia di coraggio e solidarietà una perla strappata ai segreti del mare...
in un viaggio seguendo i segreti del sogno che portano alla verità.

I rimedi della nonna...

Quanto sono sagge le nonne???
Io purtroppo non ho più rapporti con loro per vicissitudini varie in famiglia, incomprensioni, litigi, gente che si mette in mezzo e un pò di ignoranza a contornare il tutto...
Ma veniamo al dunque...
Ho le unghie fragili, anzi fragilissime si sfaldano sono opache, si spezzano e non è che io me le sia mai mangiate quindi non c'è un motivo di base...
Certo cucino, faccio le faccende di casa quindi sono spesso a mollo però fanno veramente pena e mica posso andare in giro sempre con le unghie in disordine non è più il caso, così ho chiesto a mia madre e lei mi ha tirato fuori la saggezza della nonna.
In effetti la mia cara nonna aveva un rimedio casalingo per tutto e anche per le unghie: olio di oliva e succo di limone!!!
No non è la ricetta per marinare le alici!!! ^_^
Ma è sono gli ingredienti salvavita per le nostre unghie. In una ciotolina mettere tanto olio quanto basta per immergere le unghie e mescolare con del succo di limone, lasciare in immersione le unghie per una decina di minuti, massaggiare e risciacquare.
Lo sto provando su di me e devo dire che gli effetti iniziano a vedersi ci vogliono un paio di settimane ma funziona!!!
Sento già le unghie più corpose e sono anche più lucide!!! e poi vogliamo mettere il rapporto qualità prezzo??? ingredienti che si trovano in cucina e funzionano assolutamente meglio dei tanti smalti provati negli anni.
E allora provate anche voi e poi ditemi se funziona!!!
Ciao a tutti un bacio da Sonia!!!

giovedì 20 gennaio 2011

mattina di ordinaria follia...

Un giorno qualunque un pò grigio come il tempo, sveglia all'alba, di corsa a prendere il treno verso Roma.
Trovo un posto che fortuna! sembra una sciocchezza ma un viaggio in piedi fino a Roma in un treno affollatissimo di prima mattina è qualcosa di insopportabile.
Tesi alla mano, i Pod acceso, parte la prima canzone.
Mi rilasso...
Di colpo gli occhi vanno di fronte a me, un ragazzo mi scruta dietro un paio di occhiali da sole. E' sicuro di se ha un atteggiamento spavaldo sorride come se fosse un cacciatore davanti ad una preda...
Io suscettibile come tutte le mattine, ancora solo al secondo caffè penso: "Ma questo che vuole".
Continuo a viaggiare nei miei pensieri, leggo la tesi ma sono distratta, vago con la mente ad episodi vari apparentemente senza un filo logico. Associazioni strane che fa il cervello umano. Distratta ancor di più dal peso dello sguardo dello sconosciuto.
Avrà 20 anni è sicuro di se, irritante nella sua temerarietà mi rivolge una battuta: " Freddo oggi è?"
Ma dico fai tanto lo splendido e te ne esci con una stupidata del genere? Che facciamo parliamo del tempo? E poi? Delle stagioni che non sono più quelle di una volta?
Mi aspetto di più, molto di più da un tipo così; o quanto meno mi aspetto che capisca la mia voglia di silenzio, ho i pensieri intorpiditi, non mi va di affrontare discorsi.
Invece niente continua a fare del suo "meglio"... ho davanti un pavone che mette in mostra la sua coda.
Irritante, irritante, irritante.
Inizia a parlare, parla di tutto dell'università, studia giurisprudenza, suo padre è avvocato e lui lavorerà nel suo studio. Tipico borghese medio...
Ancora più irritante.
Procede nel suo monologo, non credo gli interessi il mio pensiero gli basta credere che io sia attenta al suo discorso.
Io, proprio io che esco da una storia in cui il mio ragazzo era un concentrato di IO, ES e SUPER IO.
No, non ci siamo proprio caro sconosciuto. Faccio finta di ascoltarti, faccio finta, non ho voglia di risponderti, ne di interromperti, non ho voglia di parlare; ti lascio crogiolare nel tuo mondo incantato e ti lascio la convinzione che me ne freghi qualcosa di quel che dici.
E poi ad un tratto il picco più alto della "conversazione": < Sai oggi non mi va proprio di andare a lezione, va bene per te se ce ne andiamo da qualche parte a fare colazione e ce ne stiamo un pò in giro?>
Cosa??? forse 5 anni fa quando anch'io ero all'inizio avrei potuto cedere, forse mi sarei sentita lusingata e invogliata, di sicuro ci sono state mattine in cui me ne sono fregata e me ne sono andata a fare la "turista"; ma non oggi, non con un ventenne, non con la tesi pronta e un appuntamento con la mia relatrice.
Questione di tempo, questione di circostanze, di esperienze, questione che mi viene da pensare: "Ma cosa posso averci io in comune con un piccolo borghese pieno di se?"; e poi non riesco a trovare maturità nei miei coetanei posso trovarne in un ventenne?
Forse sono stata superficiale, forse la mattina sono più irritabile di quanto penso, forse si, forse no fatto sta che ... mi dispiace caro sconosciuto ma non mi hai convinto.
Rinuncio all'invito con un mezzo sorriso di circostanza. Credo che si aspettasse un si, non penso che lo sconosciuto si sia mai sentito dir di no.
Pazienza, imparerà, abbiamo imparato tutti...
Sprofonda nel suo giubbotto griffatissimo, nascosto dietro gli occhiali.
Non mi rivolge più la parola.
Dall'altra parte una ragazza ha assistito a tutta la scena.
 1 ora e mezza di viaggio di solito il tempo si occupa a guardare cosa accade agli altri.
Mi accorgo solo ora di lei, mi sorride con un sorriso complice, solidale anche lei come me assonnata, mi fa capire che avrebbe fatto la mia stessa scelta. Mi sento meno sola, meno cattiva.
Mi dispiace caro sconosciuto la tua giornata è iniziata maluccio...
Il caso, il destino, una carrozza di un treno sbagliata si traduce in una svalorizzazione del tuo ego.
Arrivati a Roma, finalmente, gambe intorpidite più dei pensieri; stipati su un treno senza la possibilità quasi di poter respirare.
Sauto lo sconosciuto per educazione, mi risaluta controvoglia.
Saluto la mia complice e via di corsa all'università.
Inizia un nuovo giorno.
Prima però tappa al bar: CAFFE' CAFFE' CAFFE'
Anzi no un bel marocchino ne ho voglia da tempo ma a Frosinone non sanno farlo.
Me lo gusto al tavolo seduta.
5 minuti dedicati a un amore che non tradirò mai, 5 minuti ancora con la mente vuota prima di dare inizio alle solite danze quotidiane.
Pausa caffè ti adoro!!!

martedì 18 gennaio 2011

canzoni ...

Musica in sottofondo e via a scrivere…
La musica... che bella ti distrae, ti carica di energia positiva, esprime i tuoi pensieri quelli più intimi che non riesci a tirare fuori perché non riesci a trovare le parole giuste.
La musica unisce persone differenti, popoli differenti, pensieri differenti.
E a volte ti lascia malinconia perché magari parla d’amore quell’amore perfetto che non ha segreti né bugie, quell’amore unico che unisce due persone le fa respirare all’unisono e tu vorresti averne anche solo un po’ di quel tipo di amore e invece non ce l’hai e allora è proprio lei la tua amata musica che ti fa sentire sola, ti fa piangere ti illude perché in fondo forse un amore così non esiste è un po’ come nelle favole ma ci credi e ci speri che prima o poi arrivi anche per te un amore grande che ti faccia sentire orgogliosa, amata, protetta, al sicuro che ti faccia sognare…
Ma in fondo la musica è emozione pura emozione è una parola che racchiude un mondo è un punto di vista è uno sfogo è tema di discussione.
La musica è vita!






la mia canzone preferita!!!

lunedì 17 gennaio 2011

passioni 2...

Passione: sul dizionario è definita interesse, inclinazione, predilezione quasi esclusiva per una cosa o una persona.
Appassionarsi a qualcosa ci rende impegnati, felici, ci migliora ci fa conoscere i nostri limiti e quando una passione è molto forte ci fa spingere questi ultimi.
Una passione vera, profonda ci fa crescere, ci fa mettere in gioco , in discussione, ci fa confrontare con noi stessi e con gli altri.






Il mio primo tatuaggio: momento di follia?
 Non è stato fatto d'istinto, ci ho pensato, ho discusso con i miei più volte perchè assolutamente contrari ma alla fine ce l'ho fatta!!!
Dovrebbe essere un punto di svolta, un monito a non abbandonare i sogni, a crederci e a cercare di realizzarli.
 Ogni tanto me lo guardo e cerco di ritrovare la grinta che avevo in quel periodo...

Oltre ad essere un simbolo di protezione e salvezza, il delfino viene associato al buonumore, rappresenta la vitalità di chi sa rigenerarsi superando i momenti difficili e le tempeste di vita.
Simbolo di saggezza è un animale diventato simbolo di salvezza "angelo delle acque" che veglia su di noi durante il viaggio che può essere la vita stessa!!!

Passioni...

GLI ANIMALI SI CAPISCONO SENZA PARLARSI, GLI UOMINI SI PARLANO SENZA CAPIRSI...

Avere a che fare con un animale significa avere una predilezione assoluta per loro; si è responsabili di un'altra vita che non è la nostra è quasi come avere un figlio. Un animale ci ama in modo incondizionato e noi siamo responsabili della loro vita, del loro stato d'animo, della loro anima perchè credo anzi sono sicura che gli animali abbiano un anima che è molto più sensibile di quella dell'uomo.
Non mentono, non fanno male volontariamente e se mai succede è perchè si sentono delusi, abbandonati o traditi dall'uomo la persona guida, la loro ragione di vita.

Ho due cani fantastici e non parlo del fatto che sono due pastori tedesco; ma di come riescono a farmi tornare di buonumore; mi basta guardarli e giocarci anche solo due minuti e la mia giornata migliora. E' perchè ci amano di un amore incondizionato, è perchè noi siamo il loro punto di riferimento assoluto, è perchè sono sempre li pronti ad  aspettare noi ma riescono a trasmettere serenità, gioia, calma...



I miei cani sono LA MIA VITA!!!

Il mio primo post!

L'idea di un blog mi girava in testa da tempo, ma non ho mai avuto un momento.
Ora l'ho trovato, non che non abbia nulla da fare ma perchè mi sono ricavata un piccolo spazio per me, per scrivere, per cercare di dare un ordine ai pensieri che affollano la mente.