venerdì 28 gennaio 2011

... gennaio

Ancora non riesco a fare un passo, un azzardo a volte mi sembra di flirtare con lui altre invece è così freddo.
E' colpa del lavoro, dei suoi mille impegni, problemi,delle responsabilità.
Basta così poco un sorriso ti porta alle stelle e subito dopo una frase detta o scritta velocemente e interpretata male, oppure un giorno che non mi scrive e non mi parla mi fà sprofondare nel buio.
Perchè siamo così vulnerabili davanti alle emozioni? perchè qualcuno è così influente su di noi perchè lui può liberamente manovrare il mio umore?
Non vorrei starci su queste montagne russe, voglio tornare ad essere padrona delle mie emozioni, voglio tornare ad avere il controllo di me stessa, dei miei stati d'animo. Ma lui ha un'influenza così prepotente su di me, è il regista inconsapevole della mia anima.
Era così tanto che non mi capitava di avere le emozioni sottosopra, non mi ci ritrovo, ero diventata negli ultimi anni così fredda e distaccata, ne ero consapevole ma mi andava bene così. Rifugiata in un piccolo mondo senza sofferenze apparenti.
Ora invece mi sto facendo influenzare dalle emozioni, dagli stati d'animo è giusto farsi trascinare dalla corrente?
dove mi porterà questa cosa?
Forse sarebbe meglio se tutto fosse lineare come un teorema matematico, un rapporto semplice di causa-effetto che non destabilizza, non confonde, non sconfina in territori sconosciuti.
Perchè è così complicato quando ti piace qualcuno? ancora non l'ho capito.
Le esperienze passate dovrebbero farci riconoscere delle situazioni e da quelle consapevolezze ripartire nel presente in modo diverso ma pare che non funzioni.
A cosa serve crescere?

1 commento:

  1. Se fosse un semplice rapporto lineare, di causa effetto, sarebbe svuotato di tutte le emozioni. E dei sentimenti. Una calma piatta che non avrebbe senso d'essere ricercata. E allora a cosa servirebbe "prendersi una cotta", se non sentissimo le farfalle allo stomaco, se non avessimo la mente piena di fantasie, se il cuore non fosse occupato dai desideri?!
    Dopotutto questo stato terribile in cui ti senti impigliata, è anche quello che ti fa sentire viva e ti riempie di aspettative. la corrente quando passa non c'è modo di fermarla, se ci sei dentro ti porta con sé...sperando che il luogo dove ti porta sia quello dove tu vorresti andare!
    'Notte Sonia ^_^

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